Bulgaria: i Cavalieri della carità

Aiutare la Chiesa cattolica e quella ortodossa come anche tutte le persone bisognose – questo lo scopo che si pone l’Ordine dei Cavalieri di Malta che opera in Bulgaria da due anni. In questo tempo i Cavalieri hanno fornito a tre ospedali bulgari, collegati alla Chiesa cattolica, attrezzature mediche ? dispense di medicinali. Un’ambulanza invece è stata donata all’ospedale di malattie polmonari della città Iskretz nella regione di Vratza(parte nord-ovest). Anche durante le alluvioni nel 2005 l’Ordine di Malta ha fatto sostanziali donazioni di generi alimentari e vestiario soprattutto agli orfanotrofi che in Bulgaria a volte sono ridotti in terribili condizioni. Nel futuro sono previste attività di formazione per le azioni caritative con lo scopo di aiutare anche la popolazione locale a praticare la solidarietà reciproca. “Questo è molto importante – dice al Sir suor Massimiliana Projkova- coordinatrice del Day hospital Giovanni Paolo II di Sofia, che ha ricevuto attrezzatura medica dall’Ordine – perché i bulgari quando vedono che le persone straniere aiutano i nostri connazionali in necessità si chiedono: ma non lo possiamo fare anche noi?”. “Così – aggiunge la religiosa – oltre ad un sostegno materiale e morale l’intervento dell’Ordine diventa anche uno stimolo per i cittadini bulgari. Noi cattolici in Bulgaria – continua – siamo una comunità piccola e vorremmo molto cominciare a fare attività caritative serie nel Paese che ne ha bisogno anche per essere una Chiesa vicina ai poveri. Anche perché ad un malato o ad un barbone gli puoi parlare di Dio ma lui ti dirà le parole sono belle ma io non ho da mangiare”. L’arrivo dell’Ordine dei Cavalieri di Malta in Bulgaria è positivo anche dal punto di vista informativo per ridimensionare le leggende sull’Ordine e per chiarire la storia delle Crociate. “Sicuramente l’Ordine dei Cavalieri di Malta – dice al Sir Camillo Zuccoli nuovo ambasciatore dell’Ordine a Sofia – continuerà ad aiutare questo Paese che in pochi anni ha fatto passi da gigante nel campo delle riforme e degli adeguamenti per l’Ue. Io sono convinto che la Bulgaria ha pienamente meritato il suo ingresso in Europa e che il popolo bulgaro ha sofferto molto perché questa adesione diventasse realtà”.