Stop alla violenza sul lavoro

I Segretari generali dei quattro principali partner sociali europei (Confederazione dei sindacati, Ceep, Businesseurope, Unione delle piccole e medie imprese) hanno firmato il 26 aprile scorso a Bruxelles un accordo quadro sulle molestie e le violenze sul luogo di lavoro. Dopo la decisione congiunta adottata dalla Commissione e dalle imprese europee nel 2005 di adottare una politica di tolleranza zero nei confronti di un fenomeno che – nelle sue diverse forme – colpisce almeno il 5% dei salariati degli Stati membri, l’accordo obbliga i datori di lavoro ad “gestire i casi di molestia o di violenza applicando procedure ed indagini rapide basate sui principi di dignità, confidenzialità, imparzialità ed equità”: i colpevoli sono suscettibili di licenziamento, e, se del caso, le vittime potranno beneficiare di un aiuto al reinserimento. Secondo un recente studio della Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro di Dublino, gli ambiti maggiormente sensibili al problema sono il settore socio-sanitario, l’istruzione, l’amministrazione pubblica, i trasporti e l’ horeca (alberghi e ristoranti). Il Commissario Ue all’occupazione, gli affari sociali e le pari opportunità Vladimir Spidla ha sottolineato il “passo avanti compiuto oggi dall’Europa sociale” e ha aggiunto che si tratta di una “prova ulteriore dell’efficacia del dialogo sociale per ottenere risultati concreti”.