Ecumenismo, avanti senza forzature

La prospettiva ecumenica è stata uno degli argomenti principali discussi durante l’assemblea plenaria del Comitato centrale dei cattolici tedeschi (Zdk) svoltasi a Bonn nei giorni scorsi. In riferimento alla possibilità di una celebrazione eucaristica comune durante la prossima Giornata ecumenica delle Chiese, prevista a Monaco per il 2010, Hans Joachim Meyer, presidente dello Zdk, intervistato dalla radio cattolica di Colonia Domradio, ha risposto: “Abbiamo sempre detto che la celebrazione eucaristica comune non è un mezzo per l’unità ma espressione dell’unità e non abbiamo ancora raggiunto quel livello di unità. Per questo ci battiamo, per questo preghiamo ma non la si può forzare con azioni pubbliche”. Nel 2003 a Berlino, nel corso dell’ultima Giornata ecumenica delle Chiese di Berlino, al di fuori del programma ufficiale, alcuni cristiani evangelici e cattolici avevano celebrato. “Il lavoro ecumenico degli organizzatori”, da un lato lo Zdk e il Dekt, “viene proseguito”, ha assicurato Meyer. “I preparativi della pianificazione di Monaco 2010 sono già stati avviati ed sussistono buone condizioni generali che devono ora essere dotate di contenuti”, anche in vista di un congresso comune a fine anno. “L’interesse principale è rivolto all’impegno sociale di tutti i cristiani. Accanto alle buone collaborazioni occorre abituarsi anche alle tensioni che caratterizzano l’ecumenismo, che anche da ciò deriva la sua vitalità”, ha concluso Meyer.