ecumenismo
Dal 15 al 17 giugno prossimo a Gniezno (Polonia) si svolgerà la VII Assemblea europea dedicata quest’anno alla persona umana come via dell’Europa. Le Assemblee di Gniezno, tradizionalmente oramai, costituiscono l’occasione d’incontro tra i cristiani dell’Europa dell’Est e dell’Ovest, ma sono anche luogo di incontri ecumenici ed interreligiosi. Alla prossima Assemblea parteciperanno, tra gli altri, il segretario di Stato card. Tracisio Bertone, il presidente del Parlamento europeo Hans-Gert Poettering, Joaquin Navarro-Valls, già direttore della Sala Stampa vaticana e il rabbino Irvin Greenberg. “L’Assemblea di Gniezno cercherà di rispondere alla domanda su chi è l’uomo, qual è il suo posto in Europa e come dovrà essere l’Europa di domani per costituire un ambiente favorevole alla vita e allo sviluppo di ogni essere umano”, così l’arcivescovo di Gniezno mons. Henryk Muszynski indica gli obiettivi principali dell’incontro. “Ci chiederemo che cosa dobbiamo fare affinché l’Europa possa assicurare lo sviluppo integrale dell’uomo. Affinché sia il continente di libertà, di solidarietà e del rispetto delle diversità” afferma aggiungendo che in tale contesto non possono mancare approfondimenti riguardanti il dialogo con l’islam o il ruolo delle donne nella società europea. “Nella tradizione europea vi sono due correnti contrapposte: quella cristiana che afferma che l’uomo è stato creato all’immagine e somiglianza di Dio, e quella illuministica che considera l’uomo quale valore supremo e assoluto. Nel corso della VII Assemblea di Gniezno, attingendo a quelle correnti, vorremmo sviluppare la riflessione sull’uomo nel contesto dell’umanesimo europeo del quale l’umanesimo cristiano fa parte”. Mons. Muszynski, sottolineando l’importanza delle Assemblee di Gniezno, rilanciate durante il pontificato di Giovanni Paolo II, ha ricordato che ogni incontro nel più antico centro cristiano in Polonia è inoltre “una grande scuola di dialogo per i fedeli di diverse confessioni e religioni, ma è anche un occasione di scambio dei doni tra Oriente e Occidente”.