In occasione della festa della Mamma, un appello contro la discriminazione delle ragazze madri è stato lanciato dal vescovo ausiliare di Salisburgo, mons. Andreas Laun. “Sono madri che vanno onorate” e che meritano un atteggiamento favorevole, ha dichiarato all’agenzia cattolica austriaca Kathpress. Laun ha deplorato il fatto che le riserve nei confronti delle ragazze madri non appartengono ancora al passato. Ma “ai cristiani è severamente vietato condannare” altre persone, “ergendosi a giudici” o “indignarsi da un punto di vista morale”. “Invece di puntare il dito contro le ragazze madri e di discriminarle”, Laun ha suggerito di giudicare più severamente gli uomini responsabili di tali situazioni. Il vescovo ha espresso autocritica nei confronti chi, all’interno della Chiesa, si è reso corresponsabile di queste discriminazioni: “Bisogna purtroppo ammettere che vi sono stati sacerdoti che hanno contribuito a questa atmosfera”, poiché non hanno saputo coniugare il “no” della Chiesa ai rapporti prematrimoniali con la necessaria misericordia nei confronti dei “peccatori”. “Non ci si indigna più nei confronti di chi convive more uxorio, è vero, ma si condannano volentieri le donne che sono state ‘troppo stupide per pensare alla contraccezione’ e che, una volta accortesi di aspettare un bambino non previsto, non hanno abortito”. Il vescovo ha infine deplorato il fatto che le ragazze madri trovino con difficoltà un partner e ha rivolto un appello agli uomini, affinché le sposino “non per compassione ma per amore: amore per la madre e per il bambino”.