Germania: “mantenere le promesse”

“Mantenete le vostre promesse”: con questo slogan, l’opera assistenziale cattolica Misereor seguirà l’incontro del G8 che si terrà a Heiligendamm tra il 6 e l’8 giugno. Intervistato dall’agenzia di stampa cattolica tedesca Kna, mons. Werner Thissen, arcivescovo di Amburgo e responsabile di Misereor per i vescovi tedeschi, ha evidenziato i problemi più urgenti della politica per lo sviluppo, le aspettative sull’incontro e i programmi della Chiesa in vista del summit. “Mi aspetto che i politici si assumano le proprie responsabilità”, ha affermato. “La crescita economica deve servire allo sviluppo umano. Concretamente, ciò comporta la realizzazione dell’autoregolamentazione per il finanziamento allo sviluppo, la prosecuzione della remissione del debito dei Paesi poveri e la lotta decisa alla corruzione”. Per quanto concerne la situazione del continente africano, Thissen ha segnalato la necessità di un lavoro comune da parte dell’Africa e della comunità internazionale per combattere la povertà e ha avvertito: “se va avanti così, la regione al sud del Sahara non riuscirà a raggiungere neanche uno degli obiettivi del millennio definiti dall’Onu”. “Gli Stati del G8 devono agire, perché il tempo stringe”, ha aggiunto. Thissen ha sottolineato l’importanza riconosciuta alla Chiesa nelle questioni relative alla politica dello sviluppo e ha dichiarato: “La politica e la Chiesa possono agire insieme, ognuno in base alle proprie responsabilità”. Queste le iniziative proposte dalle Chiese tedesche in occasione del G8: “Innanzitutto invitiamo le persone alla preghiera. Nel corso di una funzione ecumenica verranno accese 30.000 candele, quale simbolo non ignorabile dei 30.000 bambini che muoiono ogni giorno per fame e malattia. Esistono anche numerosi forum ai quali partecipano le Chiese”. Thissen ha menzionato il vertice alternativo di Rostock quale “forum della società civile” in cui vengono formulate “aspettative, richieste e critiche”. L’arcivescovo ha infine espresso preoccupazione per gli scontri tra forze di sicurezza e no-global, già verificatisi prima del vertice: “Il concetto di no-global comprende gruppi molto diversificati. Non comprendo chi è contrario in generale alla globalizzazione. Considero la globalizzazione un’opportunità e una necessità. Mi auguro vivamente che il G8 di Heiligendamm si svolga pacificamente”.