Il 55% dei polacchi s’identifica con la Chiesa e si definisce “un credente che mette in pratica il magistero ecclesiale”: lo ha recentemente annunciato il Centro studi dell’opinione pubblica polacco (Cbos). Tuttavia quasi il 40 % dei polacchi preferisce la definizione “credente a modo mio”, sottolineando in questa maniera la propria distanza dalla Chiesa cattolica e il carattere soggettivo della propria fede. Secondo la valutazione del Cbos la religiosità polacca è sempre stata caratterizzata da un forte legame con Giovanni Paolo II, sia durante la sua vita che dopo la morte. Ma, se ancora nel 2006 quasi due terzi dei polacchi (il 72%) si annoveravano tra coloro che conoscevano gli insegnamenti di Giovanni Paolo II e il 78% dichiarava di cercare di applicare nel quotidiano le sue indicazioni, oggi solo il 45% dei polacchi dichiara di conoscere il magistero di Benedetto XVI, mentre il 49% dichiara di applicare quotidianamente i principi dell’insegnamento cattolico. Quasi la metà degli intervistati riconosce la propria ignoranza in materia. Negli ultimi due anni sono raddoppiati i polacchi che si dichiarano non credenti o indifferenti alla religione. Attualmente essi costituiscono il 6% della popolazione.