Partenariati di ricerca per crescita e occupazione

Si chiamano “Iniziative Tecnologiche Congiunte (Itc)”, e sono le due nuove piattaforme adottate dalla Commissione europea per la costituzione dei primi partenariati europei pubblico-privati tra Unione europea, Stati membri ed imprese per investimenti in ricerca e sviluppo finalizzati a favorire la crescita e l’occupazione a livello comunitario. La prima Iniziativa, Artemis, concerne i cosiddetti sistemi informatici incorporati o computer invisibili, i chip che fanno funzionare tutte le macchine odierne (dagli aerei agli elettrodomestici, dai telefoni alle reti energetiche), e che in base alle ultime stime ammonteranno a 16 miliardi di unità nel mondo nel 2010 ed a ben 40 miliardi nel 2020. La seconda Itc, Iniziativa per i farmaci Innovativi, “sosterrà lo sviluppo di nuove conoscenze, nuovi strumenti e nuovi metodi per lo sviluppo in tempi più rapidi di farmaci nuovi e più sicuri”. Per quanto concerne la ricerca Artemis, il bilancio è pari a 2,7 miliardi di euro per il periodo 2007-2013, dei quali il 60% proviene dalle imprese, il 15% dalla Commissione ed il restante 25% dagli Stati membri. L’Iniziativa per i Farmaci Innovativi beneficia di 2 miliardi di euro: un miliardo, di provenienza comunitaria, è vincolato per le piccole e medie imprese e per le università, l’altro miliardo sarà investito direttamente dalla grande industria in progetti di ricerca aperti a Pmi ed università. Dopo l’entrata in vigore delle due prime Itc, l’Ue prevede di adottare un’altra serie nei settori delle nanotecnologie, dell’aeronautica e del trasporto aereo, dell’idrogeno e delle celle a combustibile.