Madrid: anche i bambini nella missione

“La preziosa testimonianza” dei missionari madrileni “è alito e stimolo” affinché tutta la comunità diocesana si faccia “sempre di più ogni giorno missionaria, uscendo da se stessa con la forza rinnovata dell’amore che abbraccia tutti gli uomini”. Lo ha scritto in una lettera pastorale l’arcivescovo di Madrid, il card. Antonio Maria Rouco Varela, in occasione della Giornata missionaria diocesana, “Madrid con i suoi missionari”, che è stata celebrata il 3 giugno. Il cardinale ha ricordato la figura del vescovo ausiliare, mons. Eugenio Romero Pose, scomparso a 58 anni, che tra i suoi campi d’azione pastorali aveva proprio le missioni. Nella sua lettera il card. Rouco Varela ha anche ricordato lo “spirito missionario” con il quale è stata vissuta, nell’ultimo anno, “in modo molto speciale la ‘Missione Giovane'”. Si tratta, ha spiegato l’arcivescovo di Madrid, di una “bella iniziativa, ardua, senza dubbio, e coraggiosa” che ha reso possibile “che i cuori di migliaia di giovani, di adolescenti e perfino di bambini, si siano aperti alla gran missione la Chiesa: portare la salvezza di Gesù Cristo”. Attualmente sono 1.524 i missionari madrileni nel mondo, di cui 900 sono religiose, 22 religiose di clausura, 389 religiosi, 97 del clero diocesano e 116 secolari. In particolare, in Africa ci sono 315 missionari in 32 paesi; nel continente americano 1085 missionari, ripartiti in 23 Paesi. Infine, in Europa ci sono 36 missionari in 12 paesi: in Italia 6; in Portogallo 3; in Germania 3; in Francia 6; in Polonia 1; in Albania 2; in Romania 2; in Kazakistan 2; in Slovenia 1; in Austria 5; in Bosnia-Erzegovina 3 ed in Svezia, 2.