Per la prima volta dall’indipendenza della Croazia nel 1991, le Conferenze episcopali dell’Austria e della Croazia si sono riunite nei giorni scorsi a Zagabria in sessione congiunta. Alla fine dell’assemblea è stata celebrata una messa solenne nella cattedrale di Zagabria, seguita da una processione guidata dai cardinali Christoph Schönborn e Josip Bozanic alla cappella Kamenita Vrata. La cappella, che custodisce una famosa immagine della Madonna, aveva ospitato il 31 maggio la celebrazione della Vergine, patrona di Zagabria. Durante il suo intervento nella cattedrale, il card. Schönborn ha ricordato gli aspetti comuni della devozione mariana a Mariazell come a Lourdes, a Fatima come a Zagabria. “Chi si interroga su cosa sia la Chiesa nella sua essenza trova la risposta in Maria”, ha sottolineato. “Prima di essere petrina, la Chiesa è innanzitutto mariana, ha detto Giovanni Paolo II. L’amore del popolo croato a Maria è forse il segno identificativo più profondo della Chiesa nella vostra Patria bella e spesso duramente provata”, ha dichiarato il cardinale rivolgendosi ai fedeli croati”. In precedenza il card. Schönborn aveva fatto riferimento allo stretto legame storico e di fede tra l’Austria e la Croazia, menzionando la grande diaspora croata a Vienna e in altre città austriache, nonché la minoranza croata stanziata da secoli nel Burgenland. Interrogato sull’eventualità dell’ingresso della Croazia nell’Ue, Schönborn ha risposto: “L’Unione europea sarà europea davvero solo se ci sarà anche la Croazia, poiché la Croazia è in Europa”.