Austria: il dono dei sacerdoti polacchi

Un “dono per la Chiesa” di Vienna: così, il card. Christoph Schönborn, presidente della Conferenza episcopale austriaca e arcivescovo di Vienna, ha definito il 10 giugno i molti fedeli e i 180 sacerdoti polacchi presenti nell’arcidiocesi. “Non posso immaginarmi cosa sarebbe la nostra diocesi senza l’aiuto dei nostri sacerdoti polacchi”, ha affermato nel corso di una messa celebrata presso la Gardekirche, Chiesa della comunità polacca. “Il 7 settembre, quando verrà a Vienna, il Papa andrà a salutare innanzitutto la comunità polacca”, ha annunciato Schönborn, spiegando che Benedetto XVI andrà a vedere la statua di Giovanni Paolo II collocata davanti alla Chiesa, in ricordo della visita del 1983 ai suoi connazionali residenti nella capitale austriaca. In quell’occasione, Giovanni Paolo II aveva inaugurato l’organo della Gardekirche. Grande entusiasmo ha suscitato tra i fedeli il fatto che il card. Schönborn abbia celebrato gran parte della messa in lingua polacca: solo l’omelia è stata pronunciata in tedesco ma è stata tradotta. Le Chiese della comunità polacca sono molto visitate: spesso, “fino a 2000 persone prendono parte alla messa domenicale delle 10.30”, ha detto padre Zygmunt Waz, rettore della Gardekirche, sottolineando anche la funzione sociale delle chiese: “per molte famiglie polacche siamo il punto d’incontro di Vienna e contemporaneamente un pezzo di patria polacca”.