Circa 5000 persone hanno partecipato all’inizio di giugno ad una celebrazione ecumenica nel duomo di Colonia. La celebrazione si è svolta su invito del card. Joachim Meisner ai margini del Kirchentag (Giornata della Chiesa evangelica), festeggiato quest’anno nella città renana. Oltre al card. Meisner hanno concelebrato il presidente della Chiesa evangelica renana Nikolaus Schneider e il metropolita greco-ortodosso Augoustinos. Nel suo saluto, l’arcivescovo di Colonia ha invitato i partecipanti ad adoperarsi con decisione nella società per la fede, mentre nel suo sermone, Schneider ha condannato le persecuzioni a danno dei cristiani in tutto il mondo. Diversi gli eventi di carattere ecumenico in programma durante il Kirchentag, cui ha preso parte anche il presidente della conferenza episcopale tedesca, card. Karl Lehmann. Sui progressi dell’ecumenismo, Lehmann ha ammesso qualche ritardo: “vi è un granello di verità nella critica secondo cui l’ecumenismo soffre soprattutto dell’inattività dei capi delle Chiese”, ha affermato, mettendo tuttavia in guardia dal minimizzare le differenze tra le posizioni delle diverse Chiese: “anche qui”, ha aggiunto, “esiste una cortesia sbagliata”. Lehmann ha preso posizione contro le speranze in un rapido avvicinamento delle confessioni sulle questioni controverse: “Chi sottovaluta la portata delle differenze potrà ottenere solo successi apparenti”, ha sottolineato. Secondo il cardinale, “i necessari punti in comune nell’ecumenismo non possono apparire come un minimo comune denominatore che impoverisce tutti. Finché non verrà raggiunta un’autentica unità, non è possibile evitare completamente anche una certa qual concorrenza tra le Chiese”, ha aggiunto, precisando che “tra le Chiese è possibile il verificarsi di una specie di concorrenza pacifica, qualora ciò serva alla crescita della cristianità nella società”. Il vescovo evangelico Friedrich Weber della Chiesa evangelica unita della Germania (Velkd) ha annunciato l’intenzione delle Chiese luterane tedesche di fondare un gruppo di dialogo con la Conferenza episcopale tedesca, al fine di trovare un avvicinamento teologico. “Esiste una fiorente vita ecumenica nelle comunità”, ha sottolineato Weber. “Il funzionamento dell’ecumenismo a livello locale è la norma. Ora occorre parlare di cosa ciò significhi a livello ecumenico. Non si deve parlare di singoli temi come il sacerdozio o il sacramento”, ha puntualizzato, “ma della questione fondamentale di come nascono e di cosa siano la fede e la Chiesa”.