“La Polonia ha bisogno di un radicalismo evangelico che in modo deciso e chiaro pronunci il nostro sì a Cristo, al suo Vangelo, e ai principi di vita cristiani”: lo ha sottolineato mons. Slawoj Leszk Glodz, arcivescovo di Warszawa-Praga. “Basta con un difficile equilibrismo”, ha detto l’arcivescovo invitando a scelte coraggiose i giovani, spesso vittime di un “avvelenamento” della cultura contemporanea simile, a suo parere, a quello degli “anni del comunismo”. Riferendosi alla discussione in atto sul ruolo degli insegnanti di religione nelle valutazioni di fine anno nelle scuole polacche, mons. Glodz ha sottolineato: “Vogliamo un riconoscimento del valore delle lezioni di religione. Questo insegnamento non soltanto presenta le verità di fede, ma è anche occasione per riflettere su dimensione spirituale e radicamento della Polonia nell’umanesimo cristiano”.