“Per alcuni grandi personaggi dell’Est europeo è impossibile stabilire con certezza a quale nazione appartengono. Il dibattito si è esteso anche ai più noti personaggi della Chiesa; tuttavia il nostro compito è ricordare e diffondere l’ideale della Chiesa universale, cioè sovranazionale”. Così Kafer Istvan, direttore del Centro di ricerche Europa Centrale di Esztergom (Ungheria), dove nei giorni scorsi si è tenuta una conferenza internazionale sui grandi vescovi, teologi e martiri della regione. Gli esperti polacchi, cechi, slovacchi, ucraini e ungheresi si sono detti d’accordo sul fatto che “i grandi uomini della Chiesa hanno capito che l’amore della propria patria è un dono di Dio, che aiuta a vincere l’egoismo e a sacrificarsi per la comunità, ma ancora più importante è l’amore per Gesù e per la sua Chiesa”. “In questa parte dell’Europa c’è molta tensione fra i popoli, ma anche fra le diverse Chiese – ha detto ancora Istvan – Ad esempio in Ucraina, dove il conflitto tra Chiese cattolica e ortodossa va avanti da secoli, è difficile seguire la riconciliazione proposta dal Concilio Vaticano II. Questi problemi – ha spiegato – possono essere risolti solo attraverso la conoscenza reciproca, perciò il nostro compito è lo studio della storia”. I partecipanti alla conferenza hanno tentato di liberare la storiografia dalla propaganda. “Il nostro impegno è sostenuto moralmente dal card. Péter Erdö, che si interessa personalmente all’argomento e finora è stato presente ad ogni nostra conferenza”, ha concluso il direttore del citato Centro di ricerche.