La prossima plenaria autunnale della Conferenza episcopale dell’Austria si svolgerà tra il 4 e il 10 novembre in Terra Santa, come “segno di solidarietà con i cristiani del Paese che attraversano una situazione difficile”. Lo hanno deciso i vescovi austriaci a conclusione della loro ultima assemblea che si è svolta a Mariazell dal 18 al 20 giugno. La decisione è contenuta nella dichiarazione finale, diffusa solo dopo la conclusione dell’incontro, nel quale è stato ribadito che “la presenza di comunità cristiane vive in Terra Santa è di grande importanza per tutta la Cristianità”. “Se in Terra Santa restassero solo ‘ricordi da museo’ della storia di Gesù e della Chiesa primordiale, la fede cristiana sarebbe separata dalle sue radici”. Con questo gesto, i vescovi intendono “incoraggiare i fedeli austriaci a compiere pellegrinaggi in Terra Santa. L’esistenza dell’ospizio austriaco nella città vecchia di Gerusalemme è un segno di quanto i cattolici austriaci siano sempre stati legati alla Terra Santa. Questo legame deve essere espresso ancora oggi”, si ribadisce nella dichiarazione, poiché “la Terra Santa è per i cristiani anche un ‘quinto Vangelo'”.