Il semestre di presidenza portoghese
“La riforma dei trattati; un’agenda volta ad ammodernare le economie e le società europee; il rafforzamento dell’Ue nel mondo”: JOSÉ SÒCRATES , primo Ministro portoghese, scandisce le tre priorità della presidenza semestrale dell’Unione europea, dal 1° luglio affidata al governo di Lisbona, che succede nell’incarico alla Germania di Angela Merkel. TRATTATO: BISOGNA FARE PRESTO. La nuova guida politica della Comunità eredita dalla presidenza tedesca la gestione della Conferenza intergovernativa, stabilita al summit dei capi di Stato e di governo dei Ventisette svoltosi a fine giugno. “Ho deciso di convocare la Cig per il 23 luglio – spiega Sòcrates -. La sua apertura è fissata in margine al Consiglio dei ministri degli Affari esteri”. “Il nostro obiettivo è chiaro: non perdere la dinamica dell’accordo ottenuto a Bruxelles e far adottare il più presto possibile un nuovo trattato per l’Unione europea”. Il calendario della presidenza prevede decine di incontri di vario livello: summit ufficiali, meeting fra i ministri competenti delle diverse politiche Ue, appuntamenti con la società civile e i cittadini. VERTICE UNIONE-BRASILE. Il 1° luglio si è tenuto alla Casa della musica di Porto il concerto d’inaugurazione del semestre; il giorno seguente, nella stessa città, è stata la volta dell’incontro tra governo di Lisbona e Commissione Ue. Novità assoluta, invece, il 4 luglio, con il primo vertice Ue-Brasile. Un debutto nel calendario comunitario, voluto dalla presidenza in ragione dei legami storici con il paese sudamericano e per l’importanza che esso riveste tra le economie emergenti e più competitive al mondo. Il primo Ecofin (riunione dei ministri economici e finanziari) è stabilito il 9 luglio. Proprio dal 9 al 12 luglio Sòcrates e il collegio dei suoi ministri sono attesi a Strasburgo, dove si svolgerà la sessione plenaria del Parlamento, che darà il via libera alla Cig. Tra i molteplici rendez-vous , si segnalano la riunione informale dei leader Ue del 18-19 ottobre a Lisbona, che farà il punto sui negoziati in corso alla Cig e il Consiglio europeo conclusivo della presidenza del 13-14 dicembre a Bruxelles. LA CARTA DEI DIRITTI. Fra gli argomenti che stanno a cuore a Sòcrates si impone ovviamente lo svolgimento della Conferenza intergovernativa. Il capo del governo lusitano ha giudicato in maniera positiva il mandato ricevuto dal summit estivo e si sofferma con un commento su un punto specifico. “Sul piano della cittadinanza europea – puntualizza -, il mandato che ci è stato conferito preserva il valore giuridico della Carta dei diritti fondamentali dell’Ue”, salvo la non applicazione in Gran Bretagna. “A questo proposito è giusto ricordare che l’adozione di una Carta” di questo tipo, che “pone su un piano di uguaglianza i diritti civili e politici e quelli economici, sociali e culturali, corrisponde non solo a un consolidamento della cittadinanza europea, ma anche a una affermazione dei nostri valori di civiltà, valori condivisi e parte integrante dell’identità europea”. QUATTO CAPITOLI. “Rispetto nei confronti della dignità umana e dei diritti delle persone; libertà, democrazia, uguaglianza e stato di diritto. Una Unione solidale tra pari, fondata sulla volontà dei cittadini”. È toccato invece a MANUEL LOBO ANTUNES , segretario generale aggiunto per gli affari europei del governo di Lisbona, presentare il 28 giugno a Bruxelles il programma della presidenza portoghese. Dopo una premesse sui valori, Lobo Antunes ha percorso i quattro capitoli del testo (futuro dell’Ue; Strategia di Lisbona; rafforzamento dello spazio di libertà, sicurezza e giustizia; l’Europa e il mondo), consegnato poi ai colleghi degli altri 26 Stati membri. LOTTA ALLA POVERTÀ. Fra gli argomenti affrontati figurano lo svolgimento della Cig e il rilancio della Strategia di Lisbona, che a sua volta prevede una dimensione economica (finanze pubbliche, mercato interno, politica industriale, innovazione), una “sociale e del lavoro” e una legata ad ambiente ed energia. Secondo il rappresentante portoghese, “l’inclusione sociale, la lotta contro la povertà, e in particolare quella che pesa sui bambini, la conciliazione tra lavoro e vita privata e familiare, sono temi prioritari” per la presidenza in esercizio. Ampia la parte sul ruolo dell’Ue nel mondo: gli obiettivi comuni, secondo Antunes, devono essere sostenuti e proiettati in un mondo “sempre più interconnesso”. “La pace e la sicurezza che noi sperimentiamo devono essere garantiti dalla risposta che l’Europa formulerà alle sfide globali”. Il politico aggiunge: “Far fronte ai cambiamenti climatici, alla promozione dello sviluppo economico e sociale, trattare efficacemente le migrazioni, combattere la criminalità organizzata e la tratta delle persone, lottare contro il terrorismo sono alcune delle sfide da rilevare, sapendo che esse esigono una leadership e delle risposte condivise”.