Settimana Sociale
“Unificare il Paese. Un’alleanza tra laici e cattolici per il bene comune dell’Italia” è il titolo del VI seminario estivo che, promosso da Retinopera (www.retinopera.volocom.it), si apre oggi a Vallombrosa (fino all’8 luglio) in vista della Settimana sociale del centenario (Pistoia e Pisa, 18-21 ottobre 2007) su “Il bene comune oggi: un impegno che viene da lontano”. L’intento del seminario, spiegano i promotori, “è mettere nuovamente attorno allo stesso tavolo i gruppi dirigenti dei movimenti e delle associazioni cattoliche, perché nel rispetto delle reciproche diversità, si orientino a costruire il bene comune con tutti gli uomini di buona volontà”. All’incontro nella storica abbazia benedettina in provincia di Firenze interverranno, tra gli altri, Agostino Giovagnoli, Ernesto Galli Della Loggia, Luca Jahier, Giuseppe Savagnone e Savino Pezzotta. Con Paola Bignardi, coordinatrice nazionale di Retinopera, abbiamo parlato degli obiettivi e delle attese del seminario.
Far convergere le energie positive. “L’idea da cui muove l’incontro – spiega Bignardi – è la constatazione della situazione di conflittualità che in taluni momenti sembra disgregare il nostro Paese. Oggi sembra difficile far convergere le energie positive che esso possiede verso la prospettiva di un bene comune. Unificare, allora, diventa una priorità per contrastare la tendenza alla disgregazione e all’autoreferenzialità attraverso la promozione di un processo volto a costruire qualcosa di comune”. La coordinatrice di Retinopera rammenta che “questa esperienza è già stata vissuta in diverse occasioni. La più significativa, negli ultimi anni, è stata la convergenza intorno al referendum sulla legge 40, quando nel 2005 ci si è ritrovati insieme riconoscendo l’esistenza di valori umani che possono essere assunti e portati avanti in modo condiviso. In tale modo viene attuato uno degli insegnamenti del Concilio”, secondo il quale “il bene della comunità umana si persegue insieme, nel dialogo tra i cattolici e tutti gli uomini di buona volontà. La sfida è quella di riuscire a condurre il confronto liberandosi dai rischi di ideologizzazione, interpretazioni politiche e fraintendimenti; questo tipo di dialogo è profondamente evangelico, anche se l’odierno scivolamento verso talune dimensioni ideologiche porta spesso a dimenticarlo”.
Aggiornare l’agenda dei cattolici. “Il bene comune al centro del seminario – chiarisce Bignardi – prima di essere un obiettivo da perseguire concretamente è un orientamento di stile: è la capacità di avvertire la responsabilità di qualcosa – il bene comune appunto – che supera ciascuno di noi e riesce a far convergere le energie buone verso un approccio condiviso alle grandi questioni del nostro tempo: gravi problemi di passaggio d’epoca e, al tempo stesso, stimolanti sfide. Si tratta dell’integrazione delle culture; della costruzione di una reale uguaglianza; della cura della persona in un momento in cui le fragilità appaiono esposte in modo sempre più drammatico. Ma penso anche alla famiglia e alle sue trasformazioni, nonché all’emergenza educativa in questo momento di crisi del rapporto fra le generazioni”. Per la coordinatrice di Retinopera, il seminario che si apre oggi “si propone inoltre di aggiornare l’agenda sociale dei cattolici italiani varata due anni fa a Vallombrosa, nel corso del IV seminario estivo, una sorta di indice di temi e priorità. Occorre di verificare se quella agenda è ancora valida o se ha bisogno di aggiustamenti. Essa ruotava intorno a cinque grandi questioni: vita, famiglia, lavoro, immigrazione, pace e sviluppo, ponendosi come metodo di lavoro capace di coinvolgere le comunità locali e il tessuto associativo a livello di elaborazione culturale, proposta sociale, confronto politico e mobilitazione pubblica. Oggi intendiamo reinterpretarla e riproporla come orientamento per la riflessione, per suggerire alle realtà a livello locale delle linee secondo cui muoversi”. Retinopera, conclude Bignardi, “svolge sostanzialmente un’opera di formazione e di orientamento culturale. Spetta alle associazioni e alle realtà locali la realizzazione degli obiettivi emersi dal confronto, attraverso quell’esercizio di discernimento reso possibile da occasioni come questo seminario”.
Scheda
Retinopera è un’associazione nazionale promossa da cattolici italiani impegnati nell’associazionismo, nel sindacato, nel volontariato, nella cooperazione e in altre istituzioni sociali, civili ed economiche, e si fonda sulla dottrina sociale della Chiesa. Essa persegue le finalità di valorizzare l’impegno dei cittadini sul piano spirituale, culturale, educativo e civile; affermare e realizzare i valori e i diritti della persona; promuovere la partecipazione responsabile. Dopo un cammino iniziato in modo informale nel 2001 intorno al manifesto “Prendiamo il largo”, nel 2005 si è costituita formalmente l’Associazione nazionale Retinopera, coordinamento di realtà tra cui Acli, Azione cattolica italiana, Agesci, Cif, Coldiretti, Comunità di Sant’Egidio, Csi, Ctg, Focsiv, Fondazione Toniolo, Fuci e Uneba (Unione nazionale istituzioni e iniziative di assistenza sociale).
(06 luglio 2007)