I sindacalisti di Solidarnosc valutano positivamente l’introduzione del divieto di attività commerciali nei 12 giorni dell’anno che corrispondono alle principali festività nazionali e religiose. Il provvedimento permetterà agli “operatori commerciali di rimanere in famiglia e rilassarsi in questi giorni di festa”, ha sottolineato Alfred Bujara, presidente dell’organizzazione sindacale che raggruppa i lavoratori del commercio. Il progetto di legge, presentato in Parlamento dal partito di maggioranza “Legge e Giustizia” (Prawo i sprawiedliwosc – PiS) dei gemelli Kaczynski, è stato sostenuto da parlamentari di altri due partiti di governo (Lpr e Samoobrona) e appoggiato da quasi i 2/3 dei deputati. Oltre che per le festività nazionali, i negozi e i supermercati rimarranno chiusi il 1° gennaio, domenica e lunedì di Pasqua, nei giorni di Pentecoste, del Corpus Domini, dell’Assunzione di Maria, della festa di Tutti i Santi, di Natale e di S. Stefano. Il progetto iniziale, che prevedeva la chiusura ogni domenica, è stato modificato per scongiurare il prevedibile licenziamento di oltre 25 mila lavoratori del settore. La Confederazione dei datori di lavoro polacchi ha bollato la nuova legge come “una palese limitazione alla libertà di attività economiche”.