ECUMENISMO
“Perché ci sia un dialogo teologico sincero, occorre avere le idee chiare su quali sono i principi a cui si attiene l’altra parte. Questo aiuta a giudicare il grado delle nostre differenze”. Lo ha detto il metropolita Kirill di Smolensk, presidente del Dipartimento delle relazioni esterne del Patriarcato di Mosca, commentando il documento vaticano “Risposte a quesiti riguardanti alcuni aspetti circa la dottrina sulla Chiesa”. Nel documento, prosegue la dichiarazione del rappresentante ortodosso, è detto che “Cristo ha stabilito sulla terra una Chiesa unica”, che questa Chiesa “sussiste nella Chiesa cattolica governata dal successore di Pietro e dai vescovi in comunione con lui” e che “il verbo sussistere non può essere che attribuito esclusivamente alla Chiesa cattolica”. “Noi – commenta il metropolita Kirill – non siamo d’accordo con questa dichiarazione, ma non c’è nulla di nuovo. Pertanto non mi sciocca né mi sorprende perché essa corrisponde pienamente alla dottrina della Chiesa cattolica”. Per il rappresentante della Chiesa ortodossa russa si tratta pertanto di “una dichiarazione onesta”, certamente “più preferibile rispetto a ciò che si chiama la diplomazia ecclesiastica. Mostra a che punto siamo vicini o, al contrario, lontani”. “La Chiesa ortodossa è l’erede a pieno diritto, secondo la linea apostolica, della Chiesa Una e antica. Ecco perché noi rapportiamo con pieno diritto alla Chiesa ortodossa tutto ciò che è stato formulato nel documento cattolico”.