A metà percorso dell'”Anno europeo 2007 delle pari opportunità per tutti”, la Commissione Ue ha lanciato settimana scorsa una consultazione pubblica on line avente ad oggetto la lotta contro le discriminazioni a livello nazionale e comunitario. L’iniziativa – che si chiude il 15 ottobre – intende raccogliere pareri e proposte dei cittadini europei ed in particolare dei professionisti del settore al fine di “preparare nuove misure per estendere oltre il mercato del lavoro la lotta contro le discriminazioni basate sul sesso, la religione, le opinioni, l’handicap, l’età o l’orientamento sessuale”. Secondo Vladimir Spidla, Commissario Ue responsabile per l’occupazione, gli affari sociali e le pari opportunità, la consultazione mira inoltre a “raccogliere il maggior numero di pareri possibile sugli strumenti antidiscriminazione anche in settori quali la sanità, l’istruzione ed il diritto alla casa”. Bruxelles ha confermato l’intenzione di presentare nel 2008 una serie di misure di accompagnamento alle legislazioni nazionali nel tentativo di armonizzarne la forma ed il campo di applicazione, prendendo ad esempio i buoni risultati ottenuti in virtù delle direttive comunitarie sull’uguaglianza razziale e sull’uguaglianza di trattamento in materia di lavoro.