Il vescovo di Sigüenza-Guadalajara e presidente della Commissione episcopale delle migrazioni, mons. José Sánchez, ha chiesto ai governi, in una sua lettera di questa settimana, di prendere misure per evitare altre morti di immigrati sulle coste spagnole. Il presule ha fatto riferimento all’incidente della settimana scorsa in cui hanno perso la vita 80 persone di origine africana vicino alla costa delle Canarie, per l’affondamento del caicco sul quale viaggiavano. Mons. Sánchez, nella lettera, afferma di sentire “impotenza, compassione e rabbia di fronte a tristi e tragiche notizie” come queste. Il vescovo sottolinea che “la principale causa delle migrazioni” è legata all'”ingente disequilibrio nella distribuzione dei beni della terra, del lavoro e dello sviluppo” e lamenta la mancanza di una “volontà reale di fare passi necessari ed effettivi” per sradicare le migrazioni illegali. Inoltre, il presule afferma che “dobbiamo continuare a fare un serio appello ai responsabili dei governi, di qui e di là, affinché facciano più di quello che stanno facendo, correggano possibili errori e deficienze, contrastino il male alla radice e attenuino tanto dolore e tanta morte”.