GIOVANI

La gioia di esserci

Anche dalla Siberia e dalla Siria per incontrare il Papa a Loreto

Si terrà a Loreto, dal 29 agosto al 2 settembre, l’incontro dell’Agorà dei giovani italiani, con Benedetto XVI. Oltre ai ragazzi italiani, all’incontro con il Papa sono attesi anche 800 giovani di 50 Paesi dell’Europa e del Mediterraneo. La loro presenza sarà un invito al confronto e allo scambio di esperienze, oltre che un’occasione per creare relazioni che possano durare anche dopo Loreto. I polacchi sono i più numerosi (100 delegati), seguiti da francesi, spagnoli, croati, ungheresi, greci, russi, portoghesi e sloveni. Ma nella piana di Montorso, sede della veglia e della messa con il Pontefice, (1-2 settembre) sventoleranno anche le bandiere dell’Inghilterra, della Danimarca, della Repubblica Ceca, della Finlandia, dell’Estonia, della Lettonia, della Moldova, della Bulgaria, dell’Olanda, dell’Austria, della Svizzera e dell’Ucraina. Meno numerosa ma di grande significato la presenza di giovani da Algeria, Egitto, Tunisia, Giordania, Siria, e Turchia. Molti dei delegati esteri saranno ospitati nelle diocesi di San Marino, di Ancona, di Macerata, di Foligno, di Imola e di Teramo. Quest’ultima ospiterà la delegazione dell’Australia, dove a Sidney dal 15 al 20 luglio 2008 si terrà la Gmg. Il SIR ha raccolto alcuni pensieri di giovani europei in partenza per Loreto. BULGARIA. Per il bulgaro IAVOR GENOV , 20 anni, dalla parrocchia “Natività della Beata Vergine Maria” di Belene (sul Danubio, nella parte nord) i bulgari a Loreto cercheranno di “provare in modo più forte l’amore di Dio e la magia di questi incontri”. “Sarà il primo incontro giovanile internazionale dopo l’entrata della Bulgaria nell’Ue – afferma Genov – ci siamo sempre sentiti uniti dall’amore per Dio e questo supera tutti i confini. Certo che adesso ci è molto più facile venire perché non abbiamo le difficoltà di permessi”. Ma se Loreto è vicina, la Gmg di Sydney del 2008 sembra molto lontana: “i costi sono molto alti per lo standard bulgaro, per questo Loreto è un’opportunità unica anche perché non è così facile partecipare ad un incontro con il Papa”. Sarà dunque un’occasione per “ricaricare lo spirito, perché questi incontri giovanili ti ricolmano di emozioni e di entusiasmo, ti fanno sentire la gioia di appartenere ad una Chiesa che ha il volto giovane e ti fa sentire felice di essere cristiano” conclude. TURCHIA. A Loreto ci saranno anche alcuni giovani cattolici di Istanbul, uno di loro e M.I., studente, della parrocchia di Sant’Antonio. “Per noi turchi sarà una grande gioia andare all’incontro con il Papa – dice – lì ci aspettiamo parole di incoraggiamento”. “I cattolici a Istanbul sono pochissimi – ricorda M.I. – ma anche se essere una minoranza non sempre è facile, la metropoli turca è una città abbastanza tranquilla.” Per i giovani turchi Loreto sarà un’occasione per sentirsi parte dalla grande marea dei giovani cristiani. “E bellissimo – confessa – vedere che ci sono migliaia di persone che credono in Gesù Cristo e sognano un mondo migliore. I giovani turchi vogliono anche condividere con i coetanei occidentali “soprattutto la nostra esperienza di dialogo prima con le diverse confessioni cristiane (ad Istanbul ci sono i caldei, i maroniti, gli armeni, gli ortodossi greci ecc.) e poi anche con i musulmani”. “A spingerci verso Loreto anche l’entusiasmo rimasto inalterato dalla visita di Benedetto XVI nell’autunno del 2006”. LITUANIA E RUSSIA. “L’Agorà sarà una logica continuazione del cammino pastorale dei giovani lituani che a fine giugno hanno avuto le giornate nazionali della gioventù sul tema ‘Coraggio, sono io! Non abbiate paura!’ sulle rive del Baltico. Lo scopo è stato di annunciare il Vangelo in questi luoghi perché la Lituania” come spiega DALIA MACEVICIUTE , responsabile della pastorale giovanile, “pur essendo un Paese a maggioranza cattolica soffre della secolarizzazione che dilaga in Europa. E così queste giornate nazionali della gioventù hanno dato una svolta alla Chiesa lituana. Perciò Loreto rappresenterà anche un’opportunità di vedere come gli italiani organizzano questi grandi incontri e apprendere dalla loro esperienza. Anche per i lituani sarà “molto singificativo” anche il mandato per la missione che alla fine dell’Agorà il Papa consegnerà ai giovani. “La Lituania ha un forte bisogno di nuova evangelizzazione. Questi incontri rinnovano lo spirito e fanno vedere con altro sguardo le sfide quotidiane cercando la giusta direzione dei propri impegni e progetti di vita. A Loreto verranno anche giovani dalla Siberia e dalla Russia. “Per loro – come dice OLGA KARPOVA di Mosca – l’incontro con il Papa sarà anche una possibilità per conoscere meglio i giovani delle altre diocesi. I giovani russi vogliono vedere a Loreto che la gioventù europea è unita, che è contro la guerra, contro le armi e crede che si possa costruire un mondo migliore basato sull’amore. Dopo questi grandi raduni giovanili si accende la speranza, i nostri giovani si meravigliano che nella Chiesa ci siano così tanti giovani, che spesso nelle Chiese locali non si notano”.