Testimoni del grande “sì”

VERONA CONTINUA

Si sono appena spenti gli echi del Convegno diocesano a Modena e già è pronto il programma pastorale per il prossimo biennio: “Testimoni del grande sì di Dio all’uomo, oggi a Modena. Che cosa è l’uomo perché te ne curi?”. L’impegno è ad essere Chiesa nel cuore del mondo dentro ai cinque ambiti che hanno caratterizzato, lo scorso ottobre, il Convegno ecclesiale di Verona: vita affettiva, lavoro e festa, fragilità, tradizione e cittadinanza. Oltre a un sesto ambito, messo a punto durante l’appuntamento diocesano: quello della corresponsabilità dei laici e della loro formazione. “È questa – spiega il vicario generale della diocesi, mons. Paolo Losavio – l’idea unificante, chiaramente emersa al Convegno di Verona e al nostro Convegno, che vogliamo diventi impegno unitario per il cammino pastorale del biennio 2007-2009: ogni cristiano è chiamato a riscoprire e a vivere il suo dovere di testimone di Gesù Risorto dentro alla situazione (famiglia, scuola, lavoro, vicinato, società) in cui il Signore lo ha chiamato a vivere. Testimoniare è il nuovo verbo della missione”. Cristiani nel mondo. Due le attenzioni fondamentali del programma pastorale della diocesi di Modena-Nonantola. La prima alle persone: “Mettere la persona al centro costituisce una chiave preziosa per rinnovare in senso missionario la pastorale e superare il rischio del ripiegamento che può colpire le nostre comunità”, riporta il programma, citando la Nota pastorale della Cei dopo il Convegno ecclesiale di Verona. La seconda è “l’attenzione particolare alla condizione secolare dei fedeli laici e al loro specifico impegno nel mondo”. Il libro biblico indicato per questo anno pastorale è il Deuteronomio, che “si presta a ripensare l’impegno del credente nel mondo” e questo percorso “sarà facilitato dall’attuazione proposta con riferimento al Vangelo secondo Matteo, il Vangelo del prossimo anno liturgico”. Come testi di riferimento, invece, il programma diocesano indica la Nota pastorale della Cei dopo Verona, “Testimoni del grande Sì di Dio all’uomo”, gli atti del Convegno diocesano dello scorso 1 e 2 giugno, “Testimoni di Gesù Risorto a Modena oggi” (in corso di pubblicazione), e la prossima lettera pastorale dell’arcivescovo, mons. Benito Cocchi, “Che cosa è l’uomo perché Tu te ne curi?”, che sarà pubblicata a settembre e distribuita nel corso dell’assemblea di inizio anno pastorale. Durante l’assemblea verrà presentato alla comunità diocesana il programma, assieme ai sussidi e alle iniziative preparate dai singoli centri e uffici pastorali. Dopo l’assemblea, una celebrazione eucaristica vedrà l’intera comunità diocesana riunita in preghiera intorno al vescovo, per ricevere il mandato a operare nei diversi campi, in ogni comunità. Proposte d’impegno. Al Convegno diocesano sono state discusse diverse proposte d’impegno per i sei ambiti. Tra le più significative: l’esortazione alle parrocchie ad “essere un luogo di amicizia, fraternità, accoglienza, segno di vera comunione nel loro territorio”, anche attraverso una “pastorale di vicinato”; la “valorizzazione delle famiglie, facendo emergere il loro specifico ministero coniugale a partire dalla catechesi familiare”; la “pastorale dei fidanzati, delle famiglie sulla soglia, fino ad accogliere la loro disponibilità ad animare le comunità cristiane senza parroco residente”; la presenza della Caritas nelle parrocchie o unità pastorali. “Ogni ambito della vita parrocchiale è invitato a lasciarsi interrogare dalla fragilità, valorizzando il mondo della sofferenza e della disabilità come soggetto attivo della pastorale”. Ancora, a ogni comunità è chiesto di dare vita a “un gruppo biblico o gruppo del Vangelo, che aiuti un pregare con la Sacra Scrittura”. Inoltre, “nella pastorale giovanile e nella catechesi degli adulti deve essere presente la formazione alla vita sociale e politica, per sostenere il discernimento della coscienza, l’impegno e la responsabilità verso le persone e le famiglie che vivono nella propria città e nel mondo”. Compito di ciascuna parrocchia, unità pastorale o vicariato, riporta il programma pastorale, è scegliere, “tra le proposte approvate dal Convegno per ogni ambito, quelle che dall’analisi fatta della situazione sono emerse come le più urgenti”. Obiettivo particolare del prossimo anno pastorale sarà la valorizzazione della presenza, nelle singole comunità, dei fedeli laici, nella loro specifica caratteristica di “mondo nel cuore della Chiesa”. Infine, l’impegno per la formazione: “Una Chiesa che vuole essere più preparata alle nuove urgenze dei tempi, capace di essere testimone di Cristo nel mondo, in un rinnovato slancio missionario, ha bisogno di cristiani adulti nella fede. Tale impegno chiama in causa tutti, sacerdoti, diaconi, religiosi, laici: una formazione permanente, fatta di un cammino sistematico e strutturato, sul piano biblico-teologico, con un forte taglio spirituale, attenta alla dimensione comunitaria, ma anche attenta all’oggi in cui viviamo, e per i laici alla loro condizione secolare e al loro impegno nel mondo”.

(01 agosto 2007)