Un ponte per Sidney

AGORÀ DEI GIOVANI

C’è anche una delegazione di 15 giovani australiani tra i partecipanti all’Agorà dei giovani italiani che vedrà il 1° e il 2 settembre, giungere nella piana di Montorso a Loreto, circa 300mila giovani provenienti da tutte le diocesi italiane per assistere alla veglia e alla messa con Benedetto XVI. 800 sono, invece, i delegati stranieri di quasi tutti i Paesi europei e dell’area mediterranea. Divisi in 5 equipe i ragazzi australiani faranno visita alle 32 diocesi di Abruzzo, Umbria, Marche ed Emilia Romagna, che dal 29 al 31 agosto ospiteranno molti dei partecipanti a Loreto, per promuovere la Gmg di Sydney (15-20 luglio 2008). A tutti illustreranno gli sforzi per organizzare quello che sarà l’evento giovanile più grande dell’Oceania e a tutti rivolgeranno l’invito a partecipare. Come più volte riferito al SIR da mons. Paolo Giulietti, responsabile del Servizio nazionale Cei per la pastorale giovanile (Snpg), gli italiani che saranno a Sidney per la Gmg 2008 dovrebbero essere circa 15mila. La speranza è che dopo Loreto aumentino ancora, in una sorta di effetto traino “Loreto-Sidney”. Non è un caso che l’appuntamento di Loreto sia segnalato dal sito ufficiale della Gmg www.wyd2008.org come una tappa verso Sidney.

Catechesi. Mentre la croce e l’icona della Gmg proseguono il loro pellegrinaggio nelle diocesi australiane, dando sostanza alla formazione spirituale, il Comitato australiano sta mettendo a punto gli ultimi dettagli organizzativi. È il caso, per esempio, delle catechesi. Si sono aperte il 27 agosto le iscrizioni per i giovani che vogliono collaborare alle catechesi della Gmg. Il Comitato organizzatore sta cercando animatori, coordinatori, musicisti, coristi, cantanti e lettori da organizzare in gruppi per affiancare gli oltre 300 vescovi che terranno le catechesi per tre mattine consecutive durante la settimana della Gmg. “Fine della catechesi è quello di guidare i pellegrini a compiere i passi necessari per rispondere a Cristo”, afferma Steve Lawrence, direttore del dipartimento di evangelizzazione e catechesi della Gmg. “Siamo alla ricerca di 300 gruppi di animatori, ciascuno composto da almeno 6 persone, che ci aiutino a coordinare i tre principali elementi della catechesi: la preparazione, l’insegnamento e la messa”. La maggioranza delle catechesi si svolgerà in lingua inglese, ma si prevedono anche altre lingue con predominanza di italiano, spagnolo e francese.

8.000 volontari. Non c’è Gmg che si ricordi senza i volontari adibiti ai servizi più vari. Per questo il Comitato organizzatore ha invitato 8.000 volontari – australiani e internazionali – a collaborare. “I volontari sono una componente fondamentale alla realizzazione di ogni grande evento”, dice Danny Casey, direttore esecutivo della Gmg08. “Stiamo cercando più di 8.000 volontari che ci possano aiutare in settori come operazioni, gestione folla, customer service, supporto linguistico e traduzioni, gestione personale, accoglienza, catering, alloggio, produzione, comunicazioni, liturgia e evangelizzazione”. Tutti i Volontari dovranno aver superato i 18 anni d’età e potranno iscriversi per più di una posizione. Chi lo desidera può registrarsi come: volontari durante l’evento: per la settimana precedente la Gmg08 e la settimana stessa della Gmg; volontari occasionali: per i mesi che la precedono; volontari a lungo termine: disponibili per 6-12 mesi. “A tutti non verrà offerta solo l’opportunità di vivere un’esperienza unica nella loro vita ma anche assistenza nel coprire le spese per trasporto pubblico, pasti e alloggio se necessari. Si cercano Volontari non solo residenti a Sydney ma in tutta l’Australia, Nuova Zelanda e nel mondo intero (www.wyd2008.org/volunteer).

Incontro con l’Islam. “La Gmg è un’opportunità unica per il rinnovamento di ogni aspetto della vita di fede in Australia. Nonostante sia un’iniziativa cattolica, le Gmg hanno sempre avuto un impatto positivo su tutte le religioni nei Paesi in cui si sono svolte. Questo è uno dei messaggi chiave che desideravamo comunicare”. Con queste parole mons. Anthony Fisher, vescovo coordinatore della Gmg08, spiega il recente incontro avuto con gli esponenti della Comunità islamica australiana ai quali è stata illustrata la Giornata. “Ho anche proposto la possibilità di prendere parte a dei forum interreligiosi o mettere a disposizione strutture. La Gmg è un’opportunità di collaborazione interreligiosa e di rinnovamento per le persone di buona volontà. La pace e la cooperazione fra le persone di fede – specialmente le tre grandi tradizioni monoteistiche delle Scritture – rappresentano l’aspirazione di molti giovani e, date le tensioni che ci sono oggi nel mondo, è un messaggio urgente che dobbiamo ascoltare. La Giornata mondiale della gioventù sarà una splendida dimostrazione del potere che la fede ha di unire, e non di dividere”. A breve ci sarà anche un incontro con rappresentanti della Comunità ebraica.

(29 agosto 2007)