Qualcosa di nuovo?

AEE3

Conto alla rovescia per la Terza Assemblea Ecumenica Europea (Aee3), l’iniziativa voluta dal Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (Ccee) e dalla Conferenze delle Chiese europee (Kek), per proseguire un cammino e una tradizione europea quasi ventennale. A Sibiu, in Romania, dal 4 al 9 settembre prossimi si svolgeranno i lavori che concludono due anni di incontri e di cammino in cui l’Europa cristiana ha riflettuto sul tema “La luce di Cristo illumina tutti. Speranza di rinnovamento e unità in Europa”.

Un’Assemblea a tappe. La prima tappa di questo pellegrinaggio si era fermata a Roma, città-simbolo del cattolicesimo, dal 24 al 27 gennaio 2006. Il tema “La luce di Cristo illumina tutti” aveva avuto come sottolineatura la riflessione su “Ritrovare in Cristo crocifisso e risorto luce nuova per il cammino di riconciliazione tra i cristiani d’Europa” e l’incontro con la tradizione cattolica in particolare attraverso l’udienza con papa Benedetto XVI. La seconda tappa del processo si è frammentata in tutti i paesi d’Europa. 130 sono gli incontri di cui i segretariati Ccee e Kek hanno avuto notizia, avvenuti a livello nazionale/regionale tra la Pentecoste 2006 e la settimana di preghiera per l’unità dei cristiani del 2007. La terza tappa si è celebrata a Wittemberg, dal 15 al 18 febbraio 2007: l’accento è stato posto sul tema ” Riscoprire il dono di luce che il Vangelo di Cristo è per l’Europa di oggi”, mentre i 150 delegati hanno incontrato da vicino la tradizione della Riforma. 

La meta è Sibiu. Da anni si attendeva il momento per vivere un’assemblea ecumenica, dopo Basilea e Graz, in un paese a maggioranza ortodossa. I tempi sono maturati – sia nell’Europa politica che in quella delle Chiese – facendo sì che la quarta e più simbolica tappa del processo assembleare dell’Aee3 potesse aver luogo a Sibiu, nel cuore della Romania. Circa 2.500 rappresentanti delle Chiese d’Europa saranno così invitati ad approfondire le ricchezze della spiritualità ortodossa e a fare il punto del cammino percorso dal gennaio 2006 e – più in generale – da quando la Charta Oecumenica è stata firmata nel 2001. Questo documento offre infatti il quadro di riferimento e i temi principali che saranno approfonditi nei 9 fora (unità, spiritualità, testimonianza, Europa, religioni, migrazioni, creazione giustizia e pace). Speranza di rinnovamento e unità in Europa. “Sono convinto che in questi giorni dobbiamo prendere particolarmente sul serio il tema che abbiamo scelto per la nostra assemblea”, ha spiegato mons. Aldo Giordano, segretario generale del Ccee. “Il nostro contributo al successo dell’incontro di Sibiu dipende dalla nostra capacità di leggere le diverse problematiche che affrontiamo con la luce che viene dal Vangelo. Se in questi giorni incontreremo il Cristo e vivremo l’amore che Lui ha portato sulla terra, al ritorno nei nostri paesi, domenica prossima, avremo qualcosa da raccontare: potremmo raccontare che qui a Sibiu è successo qualcosa di nuovo”.

Quattro anni di preparazione. L’appuntamento ha alle spalle quattro anni di intensa riflessione – per cercare di dar vita a un’assemblea nuova e non a una mera ripetizione delle due precedenti – di lavoro – per preparare all’evento una cittadina come Sibiu che presentava dal punto di vista logistico alcune carenze – e di confronto tra le diverse istanze coinvolte. È nato un programma apparentemente scarno, ma certamente impegnativo: l’apertura ufficiale si sdoppia tra un momento la sera del 4 settembre e la preghiera del 5 mattina. Ogni mattina, dopo la preghiera, ci sarà una riunione plenaria per dare il quadro della riflessione (la luce di Cristo e la Chiesa, la luce di Cristo e l’Europa, la luce di Cristo e il mondo), con interventi di personalità di rilievo e testimonianze.

La riflessione continuerà nei 9 gruppi di lavoro citati. La preghiera concluderà i lavori. La sera sarà tempo per l’incontro e la festa. Sabato 8 settembre, sarà solennemente celebrata la festa della nascita della Vergine Maria, particolarmente sentita nel mondo ortodosso. Quindi in plenaria verranno riportati i frutti dei lavori dei fora e successivamente verrà proclamato il messaggio conclusivo. La sera, la notte e la mattina seguente, domenica 9 settembre, saranno trascorsi nella preghiera: la celebrazione della luce, le liturgie secondo le diverse confessioni e la celebrazione ecumenica conclusiva vedranno convergere a Sibiu tutti coloro che spontaneamente hanno organizzato un incontro con le comunità rumene e hanno accompagnato nella preghiera e nella riflessione la 3aee. Nonostante le difficoltà e gli imprevisti si respira un’aria di grande serenità e di fiduciosa attesa, come conferma mons. Giordano: “Ci incoraggia molto il sapere che in ogni paese d’ Europa il nostro cammino è accompagnato da una catena di preghiera. Siamo certi che altri compagni di viaggio ci accompagnano ora dal Cielo, a cominciare dal Patriarca Teoctist”.

(30 agosto 2007)