“Gli esseri umani hanno un’unica natura, specificamente distinta dalla natura di tutti gli altri animali”; pertanto occorre chiedersi se sia “giusto oltrepassare quel confine della specie e tentare di mescolare le nature umana e animale”. E’quanto afferma Peter Smith, arcivescovo di Cardiff e presidente del Dipartimento per la responsabilità e la cittadinanza cristiana della Conferenza episcopale dell’Inghilterra e del Galles, all’indomani del via libera da parte dell’Hfea (Autorità britannica per la fertilizzazione e l’embriologia) alla creazione di embrioni ibridi (costituiti da materiale genetico umano e animale, ndr.) a scopo di ricerca. “Anziché promuovere una ricerca eticamente problematica come quella sugli embrioni ibridi – prosegue Smith -, perché non incoraggiamo di più quella legata all’area ormai sperimentata e non controversa delle cellule staminali adulte? La Chiesa cattolica non è contro tutta la ricerca sulle staminali, e sostiene con forza la ricerca sulle cellule adulte e del sangue del cordone ombelicale”, una via “che ha già condotto a importanti benefici clinici, mentre fino ad oggi la ricerca sulle staminali embrionali non ha prodotto ancora nulla”.