Si moltiplicano le voci a sostegno del Patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I, dopo la recente decisione della Corte di Cassazione di Turchia che in una sentenza ha contestato lo status ecumenico al Patriarcato di Costantinopoli. Sono scese in campo, con messaggi di solidarietà, la Conferenza delle Chiese europee (Kek), il Consiglio ecumenico delle Chiese (Wcc) e Sua Santità Aram I, catholicos di Cilicia. “Ci è causa di grande tristezza – scrive il segretario generale della Kek, il rev. Colin Williams – che il titolo “ecumenico” riferito a Sua Santità, sia messo in discussione”. “Sua Santità – nota Samuel Kobia del Wcc – è diventata una figura leader dell’attuale movimento ecumenico” e il Catholicos Aram I lancia una denuncia: “le comunità greche, armene e siriane, e tutti i cristiani continuano ad essere vittime di privazioni in Turchia; i loro diritti umani non sono pienamente rispettati. Ci attendiamo che questa situazione sia seriamente presa dalle autorità turche”.