Francia: il rugby per diventare buoni cristiani

Coltivare sul campo della fede e della speranza i valori di sportivi di lealtà, di perseveranza e di fraternità che sono tipici del rugby. L’esortazione arriva, in piena Coppa del mondo di rugby che si sta giocando in Francia (7 settembre – 20 ottobre), dall’arcivescovo di Besançon, mons. André Lacrampe, grande appassionato della palla ovale. “Gli incontri suscitano clamori, canti di vittoria, come delusione e lacrime per la sconfitta. Si giocano sul piano della preparazione fisica, della forza di non disperare davanti agli ostacoli – scrive l’arcivescovo in una nota diffusa per l’evento sportivo – riuniscono sugli spalti persone di tutte le nazionalità, lingue e culture e sono occasione di fraternità, di comunicazione e condivisione in uno slancio sportivo che afferma valori di lealtà, perseveranza, solidarietà e condivisione”. “Animati da questo spirito – prosegue mons. Lacrampe – nessuno può erigersi al di sopra dell’altro, siamo tutti uniti nel campo della speranza e della fede. Ogni cristiano è chiamato a diventare un buon atleta di Cristo testimone coraggioso e fedele del Vangelo. Ogni sport può diventare un’avventura fisica ma anche spirituale, un cammino al quale non si pensa spesso ma che è bene ricordare. E che vinca il migliore!”.