Polonia: il richiamo al voto del card. Dziwsiz

“Lo Stato in un sistema democratico è conseguenza di un accordo delle forze sociali, mentre le elezioni servono a individuare i rappresentati della comunità. Quindi, la partecipazione alle elezioni è dovere morale e onore per tutti i cittadini”, ha affermato di recente l’arcivescovo di Cracovia, il card. Stanislaw Dziwisz. In vista delle elezioni anticipate, indette in Polonia per il 21 ottobre prossimo, il più stretto collaboratore di Giovanni Paolo II ha ammonito i connazionali: “I cittadini hanno il dovere di interessarsi alla vita politica poiché dall’esito delle elezioni dipende quali saranno le leggi dello Stato. I credenti non possono esimersi dalla partecipazione al voto”. “Ma non basta solo partecipare – ricorda il card. Dziwisz – Importante è votare secondo coscienza. L’elettore dovrebbe porsi una domanda fondamentale: se la persona che intende votare è veramente il migliore tra i candidati, se sarà in grado di prendere delle decisioni responsabili, ma soprattutto, se manterrà le promesse”. Il card. Dziwisz sottolinea che “è giusto prendere in considerazione la moralità del candidato” ma, a suo parere “prima di dare il voto ad un candidato vale anche la pena esaminare le sua attività su scala della regione dalla quale proviene”. Agli elettori il card. Dziwisz ricorda: “Bisogna riconoscere i candidati dal loro operato!”. La campagna elettorale in atto in Polonia non vede la partecipazione dell’episcopato a favore di una delle forze politiche in lizza e anche Radio Maryja, la controversa emittente cattolica ha dichiarato apertamente di “non appoggiare alcuno schieramento né voler convincere di votare un dei partiti politici”. In questi giorni, il conduttore di una trasmissione ha rilevato: “Sappiamo che tra gli ascoltatori di Radio Maryja vi sono sostenitori di diverse fazioni e schieramenti politici. E proprio per questo la nostra emittente non ha intenzione di dichiararsi nella campagna elettorale a favore di un solo partito o di una sola fazione”.