Fervono le trattative nei corridoi del Parlamento Europeo a Strasburgo per salvare la cattedrale di San Giuseppe a Bucarest, monumento storico e architettonico in pericolo a causa della “costruzione illegale” a soli 8 metri di distanza di un enorme grattacielo di 20 piani e 4 livelli interrati. “Grazie all’aiuto di alcuni parlamentari anche italiani – spiega al Sir don Francisc Dobos che per conto della Chiesa cattolica romena sta seguendo il caso a Strasburgo -, si stanno raccogliendo le ultime firme tra i parlamentari europei che consentiranno la lettura pubblica da parte del Presidente Pottering di una dichiarazione in cui il Parlamento europeo condanna fermamente la costruzione illegale del grattacielo. Tra mercoledì 26 e giovedì 27 settembre dovremmo sapere se la dichiarazione verrà letta”. L’edificio – si legge nella dichiarazione – mette in serio pericolo la Cattedrale e la sede dell’arcivescovado cattolico di Bucarest, “entrambi iscritti nell’elenco dei monumenti storici dell’architettura romena”. Con la dichiarazione, il Parlamento europeo chiede alla Commissione e al Consiglio di avviare “i debiti procedimenti giuridici per costringere” le autorità romene “a adempiere agli obblighi comunitari in materia di conservazione e salvaguardia del patrimonio culturale e architettonico”.