Sviluppo più coerente

“Abbiamo l’obiettivo di sensibilizzare tutti gli attori interessati all’enorme potenziale rappresentato dalle misure suscettibili di accelerare i tempi della riduzione della povertà nel mondo, perché non si tratta di fare di più ma di fare meglio e più in fretta”. È il commento di Louis Michel, commissario europeo per lo Sviluppo e l’aiuto umanitario, in occasione della recente adozione della prima “Relazione Ue sulla coerenza delle politiche al servizio dello sviluppo (Cpd)” volta a massimizzare l’impatto positivo delle politiche Ue direttamente nei Pvs “evitando incoerenze e sovrapposizioni”. Attualmente l’intervento comunitario che accompagna la cooperazione per lo sviluppo si concentra su dodici politiche: commercio, ambiente, cambiamento climatico, sicurezza, agricoltura, pesca, dimensione sociale della mondializzazione, lavoro decente, migrazioni, ricerca e innovazione, società dell’informazione, trasporti e energia. La Relazione costituirà l’oggetto di discussione delle riunioni che la Commissione intende organizzare con i rappresentanti degli Stati membri, dei Pvs, della società civile e del Parlamento europeo.