Sono arrivate a Inverness, capitale delle Highlands, terra nel nord est di Scozia le prime suore polacche della storia della Chiesa cattolica scozzese. Suor Marzena, suor Joanna e suor Brygida appartengono alla congregazione del Sacro Cuore ed abiteranno in un ex convento vicino alla chiesa di St. Mary’s dove lavora anche un cappellano cattolico polacco, don Ryszard Swyder. Le suore sono l’ennesimo segno della forte immigrazione polacca verso il Regno Unito che ha insieme cambiato e arricchito la Chiesa cattolica locale. Soltanto ad Inverness la comunità cattolica ha triplicato i propri membri negli ultimi tre anni raggiungendo i settemila fedeli. L’arrivo di così tanti cattolici polacchi ha reso impossibile per la Chiesa locale garantire loro cure pastorali adeguate. Un problema che il vescovo, mons. Peter Moran, della diocesi di Aberdeen, dove si trova Inverness, ha risolto chiedendo agli arcivescovi polacchi Zycinski di Lublin e Stanislaw Dziwisz di Cracovia di mandare in Scozia sacerdoti disponibili a lavorare all’estero. L’appello ha portato a Inverness cinque sacerdoti polacchi che oggi servono nella diocesi di Aberdeen. Le suore li aiuteranno nei loro compiti pastorali facendo lezioni di catechismo ai bambini e raggiungendo altre comunità con una forte popolazione polacca come Invergordon e Fort William. “Il vescovo Moran vuole che la comunità polacca si senta accolta in modo adeguato nelle Highlands e che ci sia collaborazione tra i sacerdoti e le suore di questo Paese dell’Est e il clero locale”, ha dichiarato il parroco di St.Mary’s don Michael Savage.