Buone notizie anche sul versante della produzione industriale nell’Unione. I rilevamenti di Eurostat di inizio ottobre relativi al mese di agosto 2007 indicano, per i tredici Paesi appartenenti ad Eurolandia, un aumento dell’1,2% rispetto al mese precedente, ed una crescita per l’intera Ue dello 0,9%. Il dato – che conferma la crescita tendenziale che dura ormai dal 2005 – risulta particolarmente positivo se messo in rapporto all’andamento annuale: +4,3% per Eurolandia e +4% per l’Unione a Ventisette. Portogallo (+2,5%), Germania (+1,7%) e Lettonia (+1,7%) sono i Paesi che trainano la crescita media, nonostante i risultati negativi di otto Stati membri tra i quali spiccano la perdita di due punti e mezzo percentuali della Slovacchia e di due punti percentuali ciascuno per Danimarca e Romania. La curva annuale premia la Lituania (+13,7%), la Slovenia (+10%) e la Polonia (+9%) e lascia l’amaro in bocca solo a Danimarca (-1,3%), Grecia (-0,4%) e Finlandia (-0,3%). Se il settore della produzione energetica soffre a livello comunitario, la produzione industriale complessiva è favorita dall’impennata dei beni di consumo durevole (+3,8% e +3,2%) e dal buon risultato dei beni d’investimento, in crescita di oltre un punto.