Francia: lo sviluppo sostenibile

“Se non reagiremo in modo rapido e deciso, lasceremo ai nostri figli un mondo invivibile e pericoloso, un pianeta esausto, un’umanità lacerata”. Muove da questa constatazione la scelta del tema per la 82ª Settimana sociale di Francia, “Vivere diversamente per uno sviluppo duraturo e sostenibile”, in programma al Cnit (Centro nazionale delle industrie e delle tecniche) di Parigi-La Défense dal 16 al 18 novembre prossimo. “Apparso una ventina di anni fa, il concetto di sviluppo sostenibile oggi si impone alle nostre società” ed è sembrato “essenziale ai cristiani che animano le Settimane sociali di Francia offrire a questa sfida il proprio contributo”, spiega il presidente delle Settimane, Jérôme Vignon. “In che modo la coscienza cristiana reagisce a questo deciso ritorno di un invito alla solidarietà tra popoli e generazioni, di cui essa non ha più il monopolio? – si chiede -. E come può contribuire ad affrontare un cambiamento che, analizzando le situazioni concrete, si scontra con enormi difficoltà e innumerevoli contraddizioni?”. Per Vignon occorre riflettere sulle modalità con le quali “la tradizione cristiana può aiutare a pensare un’evoluzione profonda dei nostri stili di vita, insieme ai responsabili politici il cui compito è quello di trasformare un collettivo sentimento di urgenza in una reale capacità di cambiamento”. “Una delle maggiori difficoltà – afferma ancora il presidente delle Settimane – consiste nell’identificare e superare gli inevitabili conflitti di interesse che l’adozione di uno sviluppo realmente sostenibile comporta. Solo il potere pubblico può agire a questo livello, e noi non mancheremo di chiamarlo in causa”. Per Vignon, “forse per la prima volta nella storia dell’umanità” ci troviamo “di fronte all’imperativo annunciato di un cambiamento di civiltà”, e per “scoprire i modi di un nuovo vivere insieme” occorre “mobilitare tutte le energie e tutte le culture in un dialogo aperto alla speranza”. Sarà Michel Camdessus, presidente onorario delle Settimane, ad inaugurare i lavori il 16 novembre, mentre le conclusioni spetteranno al presidente Vignon. Tra i relatori all’incontro, lo scienziato e teologo Jacques Arnold, il vicepresidente emerito della Banca mondiale Nicholas Stern (autore del Rapporto Stern pubblicato nel 2006), la direttrice dell’Iddri (Istituto per lo sviluppo duraturo e le relazioni internazionali) Laurence Tubiana. Nel pomeriggio di sabato 17 sono previsti sette laboratori sul tema. Domenica 18 il vescovo di Nanterre, mons. Gérard Daucourt, presiederà la celebrazione eucaristica in mattinata, mentre nel pomeriggio il metropolita greco ortodosso di Francia Emmanuel offrirà la propria riflessione. Info: www.ssf-fr.org.