POLONIA

Il coraggio della verità

Il dono di Giovanni Paolo II ai connazionali

“Oggi la Chiesa in Polonia celebra la “Giornata del Papa”. È un particolare tempo di preghiera per la beatificazione del Servo di Dio Giovanni Paolo II, di riflessione sul suo insegnamento e di azione caritativa secondo la sua sollecitazione. Spiritualmente mi associo a questa iniziativa e di cuore benedico tutti”. Così BENEDETTO XVI , domenica 14 ottobre dopo la recita dell’Angelus, si è rivolto ai pellegrini polacchi radunati in Piazza San Pietro in ricordo di Giovanni Paolo II, eletto al soglio pontificio 29 anni fa, il 16 ottobre 1978.29 ANNI DOPO. In Polonia la domenica precedente l’anniversario dell’elezione è celebrata in modo speciale, con una serie di iniziative che mirano a preservare il lascito che il Papa polacco ha consegnato ai suoi connazionali. Quest’anno la commemorazione è iniziata con un dibattito all’Università di Varsavia, dedicato alla figura di Giovanni Paolo II quale difensore della dignità umana. Mons. PIETRO PAROLIN , sottosegretario per i Rapporti con gli Stati della segreteria di Stato vaticano, ha dedicato la sua relazione all’importanza cruciale di Giovanni Paolo II per la diplomazia vaticana quale strumento di difesa dei diritti e della dignità umana. DALLA PARTE DEI DEBOLI. Il card. STANISLAW DZIWISZ , celebrando il 14 ottobre una liturgia solenne nel santuario della Divina Misericordia a Lagiewniki, ha rilevato che “il Papa è sempre stato dalla parte dei sofferenti e contro coloro che feriscono e uccidono”. Ricordando la figura del Pontefice di cui per 26 anni è stato il collaboratore più stretto, il card. Dziwisz ha sollecitato i fedeli a rendere grazie a Giovanni Paolo II “per quel suo ricordarsi della dignità della persona umana e per tutto quello che ha fatto come Papa affinché nessuno fosse costretto a lavorare come schiavo”. “In qualunque posto fosse minacciata la vita umana, Egli era lì, con la sua preghiera e la sua carità”, ha rammentato l’attuale arcivescovo di Cracovia, ponendo particolare accento sul fatto che “il Servo di Dio ha trasmesso alla Chiesa e al mondo intero le parole della speranza che hanno aperto la strada verso un futuro migliore.” UN DONO IMMENSO. Il presidente della Conferenza episcopale polacca mons. JOZEF MICHALIK , nell’omelia pronunciata sempre domenica scorsa nella cattedrale di Varsavia, ha ricordato che “durante il pontificato di Giovanni Polo II la religione è diventata fonte di cambiamenti, della libertà e della liberazione attuati senza lo spargimento del sangue”. Il presule ha rilevato che Giovanni Paolo II “ha rivoluzionato i cuori delle persone, da qualunque parte fossero”. “Il Papa ha parlato a tutti, ha bussato alle coscienze degli amici e degli avversari, credenti e non credenti che, anch’essi hanno una coscienza”. Mons. STANISLAW GADECKI , arcivescovo di Poznan, durante una liturgia dedicata alla commemorazione di Giovanni Paolo II ha ricordato le minacce alla dignità dell’uomo quali aborto, eutanasia, e gli esperimenti genetici sugli esseri umani. Come “un dono senza limiti, un dono immenso” ha ricordato il pontificato di Giovanni Paolo II mons. PIOTR LIBERA , arcivescovo di Plock. Ricordando il primo viaggio di Giovanni Paolo II in Polonia, mons. Libera ha rimarcato che quel pellegrinaggio “ha risvegliato in tutti noi una dignità su scala così vasta da smuovere le fondamenta dell’Europa centro orientale soggiogata dal regime comunista”. I presuli polacchi in questi ultimi giorni hanno spesso fatto cenno alla Fondazione del Nuovo Millennio creata dall’episcopato polacco per sostenere l’educazione dei giovani meno abbienti, provenienti da piccole città e paesi. “Questi giovani che fanno parte della generazione di Giovanni Paolo II”, ha affermato mons. Libera. Lo scorso anno, durante la “Giornata del Papa” sono stati raccolti 6,2 milioni di zloty (oltre 1,5 milioni di euro), per aiutare 1800 giovani.GIOVANI MISSIONARI. Intanto, domenica prossima 21 ottobre la Chiesa polacca celebra la 81ª Giornata missionaria che apre la settimana, dedicata particolarmente all’opera dei missionari nel mondo. Attualmente operano nei diversi Paesi di tutti i continenti 2106 religiosi e laici polacchi. Quest’anno durante le celebrazioni della settimana missionaria verrà sottolineato soprattutto il contributo dei giovani, radunati di recente (28-29 settembre) a Poznan in occasione del V Congresso missionario dei giovani. Il congresso “Tutti i popoli lodate il Signore”, organizzato dalle Opere missionarie in Polonia aveva come obiettivo sensibilizzare i giovani alle problematiche missionarie. Secondo il reverendo EUGENISZ SZYSZKA , il segretario nazionale di due tra le Pontificie opere missionarie, “i giovani sono molto aperti alle questioni missionarie e hanno solo bisogno di un accompagnamento”.