LOMBARDIA
Dalla Regione Lombardia, 10 milioni di euro per nuove strutture educative
Realizzare nuove strutture a servizio delle attività degli oratori e migliorare l’accessibilità e fruibilità di quelle esistenti, attraverso la ristrutturazione, il recupero conservativo, l’abbattimento delle barriere architettoniche e la messa a norma degli impianti. Sono queste le due finalità della delibera con la quale la Giunta della Regione Lombardia ha previsto di concedere 10 milioni di euro di contributi agli oratori lombardi, nel biennio 2008-2009. Il finanziamento prevede un rimborso ventennale, senza interessi, fino alla copertura del 50% della spesa dichiarata ammissibile; gli interventi, presentati dalle parrocchie delle 10 diocesi lombarde, dovranno prevedere un costo minimo di 900mila euro e massimo di 2,5 milioni di euro.Realtà tipicamente lombarda. “Questo finanziamento – dice don Gianpaolo Rossoni, presidente dell’Odl (Oratori diocesi lombarde) – apre possibilità non indifferenti; alla fine, vista anche l’entità degli interventi richiesti, credo che arriveremo a presentare una dozzina di progetti sull’intero territorio regionale dove gli oratori sono un importante presidio educativo. Non va dimenticato, infatti, che l’oratorio è una realtà tipicamente lombarda e, da molti decenni ormai, progredisce nel solco della tradizione tracciata da San Giovanni Bosco e San Filippo Neri”. Soprattutto in questi ultimi decenni, l’oratorio si è poi progressivamente “aperto” alla società e adesso lavora in “stretta relazione con le istituzioni presenti sul territorio”, soprattutto i comuni e gli istituti scolastici. “L’oratorio – aggiunge don Rossoni – si preoccupa dell’educazione globale dei ragazzi, in stretto rapporto con la famiglia, in una sorta di “alleanza educativa” assolutamente necessaria”.Riempire un vuoto. Sull’importanza, per i ragazzi e le loro famiglie, di poter contare su “luoghi di aggregazione intorno a valori”, insiste anche Maurizio Salvi, presidente dell’Age (Associazione genitori), realtà che, a livello nazionale, conta oltre 400 associazioni locali federate, presenti in venti regioni (manca soltanto la Valle d’Aosta), per circa 10mila famiglie iscritte. “La Regione – sottolinea Salvi – ha colto perfettamente e recepito la necessità delle famiglie di avere sul territorio un’agenzia educativa esterna alla scuola. Gli oratori devono essere sostenuti perché riempiono un vuoto e, dove mancano, si alimenta con più facilità la marginalità sociale e il disagio dei ragazzi che, troppo spesso, sfocia in violenza e genera nuovi casi di bullismo”.Luogo sicuro. Salvi ricorda anche il “senso di sicurezza” che l’oratorio ingenera nei genitori, soprattutto in coloro che abitano nelle periferie degradate delle città. “Sapere che il proprio figlio è all’oratorio anziché per strada – prosegue il presidente dell’Age – tranquillizza i genitori, oggi chiamati a svolgere un compito educativo sempre più difficile e delicato. Dove l’oratorio manca, cerchiamo di supplire intensificando il rapporto con i comuni. Ma, per esperienza, posso tranquillamente dire che non è la stessa cosa; l’oratorio, infatti, è una comunità più grande e aggrega più facilmente i ragazzi intorno a una proposta forte”.a cura di Paolo FerrarioSchedaLa delibera del 10 ottobre 2007, con la quale la Giunta lombarda ha deciso di assegnare contributi per 10 milioni di euro, in 2 anni, agli oratori della regione, deriva dalla legge regionale 22 del 23 novembre 2001 “Azioni di sostegno e valorizzazione della funzione sociale ed educativa svolta dalle parrocchie mediante gli oratori”. Una realtà che, si legge all’articolo 1 della legge, “costituisce uno dei soggetti sociali ed educativi della comunità locale per la promozione, l’accompagnamento ed il supporto alla crescita armonica dei minori, adolescenti e giovani”. Inizialmente, la legge prevedeva finanziamenti annuali per circa 250mila euro, cresciuti nel corso degli anni, fino ad arrivare agli attuali 700mila euro. Queste risorse sono utilizzate soprattutto per interventi di formazione degli educatori di pastorale giovanile; il lavoro svolto in questi sei anni di vigenza della legge è stato recentemente raccolto in quattro volumi a cura dell’Odl. A questi finanziamenti, si aggiungono ora i 10 milioni di euro per le ristrutturazioni o per nuovi edifici. Ecco, infine, i “numeri” degli oratori in Lombardia. Nelle dieci diocesi si contano complessivamente oltre 3mila oratori dove, nel periodo di massima affluenza (giugno e luglio) sono accolti più di 550mila tra bambini e ragazzi. I volontari adulti (esclusi sacerdoti, suore ed educatori professionali) sono 80mila, mentre gli animatori, soprattutto adolescenti, sono 83mila.(24 ottobre 2007)