Efficienza energetica in ritardo

Sono dodici gli Stati membri nel mirino della Commissione europea per non aver comunicato il Piano d’azione nazionale in materia di efficienza energetica. Ai sensi della Direttiva 32/2006 sull’efficienza energetica ed i servizi energetici, il 17/10 scorso gli uffici legali di Bruxelles hanno infatti aperto una procedura d’infrazione nei confronti di Belgio, Estonia, Francia, Grecia, Ungheria, Lettonia, Lussemburgo, Malta, Portogallo, Slovacchia, Slovenia e Svezia, “colpevoli” di aver oltrepassato la data del 30/6/2007 per la redazione e la presentazione dei Piani d’azione. L’impegno dei Paesi Ue ad investire in “energia più pulita, meno costosa e più sicura a beneficio delle utenze finali” è stato confermato dall’ultimo Consiglio europeo di primavera (marzo 2007) con la decisione di ridurre del 20% entro il 2010 il consumo di energia “economicamente non giustificabile”, diminuendo la dipendenza dalle importazioni e dai combustibili fossili classici. Entro i primi mesi del 2008 l’esecutivo intende rivedere il Piano d’azione comunitario per l’efficienza energetica sulla base dei contributi forniti da tutti gli Stati membri.