Lavoratori cattolici a convegno

“Standard sociali comuni in Europa”: questa la richiesta formulata nel corso del sesto Congresso mitteleuropeo del movimento dei lavoratori cattolici (Kab) svoltosi a Vienna nei giorni scorsi con lo slogan “L’Europa ha bisogno di tutti noi”. “La prevenzione, l’assistenza e le prestazioni devono assicurare una vita dignitosa alle persone”, si legge nella risoluzione finale elaborata dai circa 150 attivisti del Kab, provenienti da Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria ed Austria. Lo standard auspicato dai lavoratori cattolici “deve essere giuridicamente vincolante per tutti gli Stati dell’Ue”. Il Kab ha criticato il grande divario sociale all’interno dell’Unione europea, differenze, ha sottolineato, “che creano inquietudine e incertezza. La mancanza di direttive europee idonee aumenta il divario tra poveri e ricchi”. A questa situazione, il Kab oppone il principio secondo cui “L’economia va messa a servizio della persona. Il lavoro non è solo un mezzo per sostentarsi ma anche un modo di partecipare alla vita sociale. Per questo”, argomenta il documento, “occorrono strutture sociali eque”. “Sulla base del messaggio evangelico chiediamo una distribuzione equa dei redditi e un salario giusto per ogni lavoro. Vogliamo sostenere l’impegno e gli sforzi per un ordine sociale equo”, conclude il documento.