18 novembre, Domenica dei carceratiLe prigioni britanniche, sovrappopolate e dove il tasso di suicidi è in continuo aumento saranno al centro delle preghiere della Chiesa cattolica del Regno Unito il 18 novembre, “Prisoners’ Sunday”, “la domenica dei carcerati”. I cattolici pregheranno per i detenuti, per le loro famiglie e per chi lavora all’interno del sistema carcerario. A tutte le parrocchie del Regno Unito è stato inviato, dal “Prison Advice and Care Trust”, una charity fondata nel 1898 da avvocati cattolici, del materiale informativo sulle prigioni che comprende anche preghiere di intercessione e qualche proposta per la liturgia dei bambini. L’iniziativa è stata sponsorizzata dal card. Murphy O’Connor leader dei cattolici britannici e presidente della già citata charity: “negli ultimi mesi la popolazione delle prigioni del Regno Unito è aumentata raggiungendo 81.000 carcerati, il numero più alto fino ad oggi. Il sistema è sull’orlo del collasso per il sovraffollamento e lo scioccante aumento nel tasso di suicidi. Cristo ci insegna a credere nella dignità e nel valore di ogni essere umano e nella possibilità di redenzione, qualsiasi cosa una persona abbia fatto. Grazie a giustizia, misericordia e speranza tutti diventano parte del disegno di Dio”. Embrioni ibridi, attacco alla dignità dell’uomo”Un attacco senza precedenti alla dignità della vita umana che apre la via a esperimenti sinistri”, così è stata definita da Anthony Ozimic, segretario della “Società per la protezione dei bambini non nati” (Spuc), una delle più importanti associazioni del Movimento per la vita britannico, la nuova legislazione che permette la produzione di embrioni ibridi in parte umani in parte animali. La legge, che è stata annunciata ieri dalla Regina nel discorso di apertura del parlamento, dovrà superare un voto parlamentare prima di essere approvata: essa estende le possibilità di inseminazione artificiale e amplia la definizione della parola “embrioni” così da comprendervi anche quelli generati da clonazione e altri processi, rende ancora più liberale la sperimentazione su embrioni prima che essi vengano trasferiti nell’utero materno e consente che gameti, sperma o ovuli, vengano prelevati da pazienti senza il loro consenso. Secondo la Spuc il fatto che la legge abbia il sostegno del governo rende probabile la sua approvazione. Il movimento per la vita britannico tenterà anche, durante la discussione in parlamento, di introdurre emendamenti per innalzare il limite di tempo per l’aborto legale che è oggi di 24 settimane. “La sperimentazione sugli embrioni va contro la morale ed è promossa da interessi di tipo economico”.Evangelizzare i giovaniE’ stato presentato il 6 novembre a Leeds il progetto nazionale per evangelizzare i giovani cattolici di Inghilterra e Galles e radicare la loro vita in Cristo. Ad illustrarlo ai rappresentanti di tutte e ventidue le diocesi di Inghilterra e Galles e dei più importanti movimenti giovanili è stato mons. Ambrose Griffiths, vescovo responsabile per la evangelizzazione e la catechesi e da Helen Bardy, responsabile della pastorale giovanile per la Chiesa cattolica di Inghilterra e Galles. “Vi stiamo lavorando da sei anni. Abbiamo studiato i gruppi giovanili nelle diverse parrocchie e abbiamo notato che alcuni si specializzano in un lavoro di tipo sociale, altri nella catechesi o nella liturgia e a volte non esiste equilibrio tra i diversi aspetti o viene dimenticata la dimensione spirituale”, spiega Helen Bardy. “E’ importante che i diversi gruppi giovanili coltivino diverse dimensioni e non dimentichino quella del Vangelo”. “Lunedì e martedì avvieremo un dialogo con le diocesi e le associazioni così da coinvolgerli nel nostro progetto”, dice ancora Helen Bardy. I vescovi vogliono assicurarsi in questo modo che i giovani delle varie parrocchie sappiano che come cattolici hanno un carisma particolare da diffondere costruito attorno alla figura di Cristo.Un “gap year” per approfondire la fedeSi chiama “catholicgapyear.com” ed è il sito promosso dagli Uffici nazionali per le vocazioni e per la pastorale giovanile della Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles per vivere al meglio il cosiddetto “gap year”, ovvero l’anno alla fine delle scuole superiori o dell’università che moltissimi giovani trascorrono viaggiando o nel volontariato alla ricerca della propria vocazione. Secondo i vescovi inglesi “è anche un’ottima opportunità per la propria fede”. Così per la prima volta la Chiesa cattolica ha raccolto e pubblicato in un unico sito web tutte le possibilità per chi vuole impiegare questo tempo in un progetto di tipo religioso. “Non intendiamo dire che i giovani dovrebbero trascorrere il loro “gap year” solo con le organizzazioni elencate nel sito”, spiega don Paul Embery responsabile dell’Ufficio nazionale vocazioni per la Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles, “vogliamo attirare l’attenzione sulle possibilità offerte dalla Chiesa. Ci siamo accorti che molti giovani che fanno volontariato in ambienti di fede coltivano la loro dimensione religiosa e finiscono per servire la Chiesa e la comunità alla quale appartengono a volte anche scegliendo il sacerdozio o la vita religiosa”. A breve 300 scuole superiori cattoliche e ogni cappellano universitario riceveranno dei sussidi sulla nuova iniziativa.