Bulgaria

In ricordo dei martiri uccisi dai comunisti”La santità compito per tutti gli uomini”, da queste parole di Benedetto XVI prende spunto anche la Chiesa cattolica in Bulgaria che il 13 novembre ha celebrato la festa dei suoi martiri fucilati dal regime comunista. Sono il beato Eugenio Bossilkov, vescovo di Nicopoli e i tre padri assunzionisti Kamen Vicev, Pavel Dgigzov e Josafat Sciskov. Una messa solenne in loro ricordo nella concattedrale S.Giuseppe a Sofia è stata concelebrata dal nunzio apostolico in Bulgaria mons. Giuseppe Leanza, dal presidente dei vescovi bulgari mons. Hristo Projkov e dal custode dei frati cappuccini nel Paese padre Mariusz Polzin. Il 13 novembre ricorreva anche il centenario dalla nascita di Giovanna di Savoia, regina di Bulgaria e madre dell’ ex premier il re Simeone II di Sasso Coburgo Gota. Oltre ai numerosi fedeli ed ai familiari della defunta regina alla celebrazione hanno partecipato molti diplomatici, religiosi e religiose che hanno conosciuto Giovanna di Savoia prima dell’avvento del comunismo. “I beati bulgari – ha detto mons. Leanza nell’omelia – sono modelli per i cristiani di oggi, specialmente per i giovani di Bulgaria che cercano di dare un senso alla loro vita e vogliono seguire Cristo”. “In questa strada – secondo il presule – di aiuto potrebbe essere anche l’esempio di Giovanna di Savoia per le sue doti e virtù umane e cristiane, i suoi esempi di madre tenera ed affettuosa, la sua dedizione, bontà e carità verso gli altri”. La figura di Giovanna di Savoia è stata ricordata anche da mons. Loris Francesco Capovilla, per lunghi anni, segretario particolare del Beato papa Giovanni XXIII che fu nunzio in Bulgaria. “L’essere noi cattolici ci ricorda che siamo fratelli degli Ortodossi e degli Ebrei; siamo, e vogliamo essere, amici dei Musulmani e di tutti coloro che cercano Dio, obbediscono alle Sue leggi e confidano di essere accolti un giorno nella dimora celeste.La Regina Giovanna lo ha testimoniato nel corso della sua lunga esistenza, illuminata dalla Fede e scaldata dalla carità, e nel suo sereno transito aureolato di semplicità francescana”.Un centro di educazione religiosa e culturaleNella città natale del beato Eugenio Bossilkov, Belene, mons. Petko Hristov, vescovo della diocesi di Nicopoli, il 17 novembre inaugurerà un Centro di educazione religiosa e culturale. Alla celebrazione parteciperanno fedeli da tutta la diocesi e numerosi religiosi. Il 17 novembre si svolgerà anche l’incontro giovanile a livello diocesano. “Ci troviamo da tanti anni in Bulgaria – dice a Sir Europa il rettore del santuario p. Corrado Gasbarro – e la nostra esperienza dimostra che per predicare il Vangelo abbiamo bisogno anche di strutture. Ora la nostra speranza – prosegue – è che l’esempio di vita del beato Eugenio Bossilkov possa contagiare i giovani e fare di loro uomini e donne liberi, amanti della verità, buoni cittadini e fedeli al Vangelo di Cristo”. Dal vescovo di Nicopoli anche un ringraziamento alla Conferenza episcopale italiana (Cei), alla Santa Sede e all’Acs (Aiuto alla chiesa che soffre) per la solidarietà alla Chiesa bulgara.Un nuovo convento francescanoNella diocesi di Nicopoli, a Pleven (130 km a nordest da Sofia) il vescovo mons. Petko Hristov ha benedetto nei giorni scorsi un nuovo convento dei frati minori conventuali missionari dedicato al beato Giovanni Duns Scoto, maestro di teologia. Il complesso che include anche un moderno centro pastorale, si erge a fianco della nuova cattedrale della Madonna di Fatima della quale si stanno ultimando i lavori. Alla benedizione erano presenti diversi superiori dei frati minori convenutali dai Balcani e dall’Europa dell’Est, rappresentanti delle autorità locali, diplomatici, rappresentanti della Chiesa ortodossa e di alcune comunità protestanti. “Quest’anno celebriamo gli 800 anni del carisma francescano – dice a Sir Europa p.Eugenio Ruzanski, custode dei conventuali in Bulgaria – dobbiamo ricordare che i primi missionari cattolici giunti nel Paese balcanico furono proprio i francescani. Per continuare il nostro lavoro – aggiunge padre Ruzanski- il centro pastorale della nuova cattedrale e del convento ci aiuteranno per fare di Pleven un luogo di spiritualità e cultura. Così – conclude – potremmo essere di aiuto anche agli ortodossi molti dei quali simpatizzano verso la cultura occidentale inseparabile dalla Chiesa cattolica nei secoli.” A lui si aggiunge anche il parroco p.Stanislaw Zeminski che vuole aiutare i giovani bulgari nella lotta per un primo impiego con corsi di computer e lingue. Onorificenza a mons. ProjkovIl 15 novembre a Sofia l’ambasciatore del Sovrano Ordine di Malta in Bulgaria Camillo Zuccoli conferirà al presidente dei vescovi bulgari mons. Hristo Projkov la Croce “pro piis meritis” per il contributo della Chiesa cattolica ai bisognosi ed ai sofferenti in Bulgaria durante il passaggio dal regime comunista alla democrazia. Nel corso dell’evento si parlerà anche delle attività caritative svolte dai Cavalieri di Malta in Bulgaria in stretta collaborazione con la Conferenza episcopale locale e delle loro prospettive future.