Eurostat – l’Ufficio statistico delle Comunità europee – ha reso noti i dati relativi alla disoccupazione per lo scorso mese di Settembre, secondo i quali continua la tendenza al calo iniziata ormai nel giugno del 2005. Nei tredici Paesi di Eurolandia il tasso percentuale si è fermato al 7,3% (era al 7,4% ad Agosto ed all’8,1% nel settembre 2006), mentre per l’Ue a Ventisette si è registrata la cifra del 7% (a fronte rispettivamente del 7,1% del mese precedente e dell’8% di dodici mesi fa). I tassi minimi appartengono all’Olanda (3,1%) ed alla Danimarca (3,3%), mentre dal lato opposto della classifica si trovano la Slovacchia con l’11,1% e la Polonia con l’8,8%, malgrado quest’ultima abbia fatto registrare la diminuzione più significativa (-4,1%) nell’arco dell’ultimo anno. Sono solo tre i Paesi che al contrario presentano un aumento della disoccupazione dal settembre 2006 ad oggi: l’Estonia (dal 5,6% al 5,7%), l’Irlanda (dal 4,1% al 4,8%) ed il Portogallo (dal 7,6% all’8,3%). Ancora preoccupanti invece i dati relativi alla disoccupazione degli under 25, che in Grecia, Francia, Romania e Polonia superano o sfiorano la barriera del 20%. Nel complesso, Eurostat calcola che i disoccupati nell’Ue siano oggi 16,7 milioni.