LIGURIA

Al servizio dei più deboli

I notai liguri garantiranno prestazioni gratuite per persone disagiate

I notai della Liguria al servizio dei più deboli: è questo, nella sostanza, il contenuto dell’accordo siglato tra Regione Liguria e i Consigli notarili di Genova, Savona, La Spezia e Imperia. Grazie a quest’intesa, la prima nel suo genere in Italia, i notai liguri metteranno a disposizione le proprie competenze professionali gratuitamente, o con onorari agevolati, per le persone e le famiglie liguri con minore capacità di reddito. Tramite appositi “sportelli d’informazione gratuita”, un giorno alla settimana un notaio sarà a disposizione dei cittadini per fornire consulenza sull’attività notarile, su vicende giuridiche relative a beni immobili abitativi, al diritto di famiglia e al diritto di successione.Verranno inoltre garantite prestazioni professionali gratuite o a basso costo per una serie di attività quali procure semplici, dichiarazioni di atto notorio o di successione, testamenti (assistenza alla redazione e alla pubblicazione), acquisto di prima casa di valore non superiore a 139.000 euro e stipula del contestuale contratto di mutuo. Per usufruire dell’assistenza gratuita, pagando solo le spese, occorre un reddito, definito da attestazione Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) fino a 8.000 euro; con reddito tra 8.000 e 16.000 euro si può invece usufruire della prestazione a tariffa convenzionata.Attenzione per i più deboli. “Con questa convenzione – spiega il notaio Silvestro Ferrandino, presidente del Consiglio notarile di Genova – i notai liguri hanno voluto manifestare la loro sensibilità alle esigenze dei cittadini della regione e dare un contributo significativo per la soluzione di alcuni problemi dei più deboli”. Nello stesso tempo, “la convenzione costituisce un’occasione per far conoscere il ruolo insostituibile del notaio per la prevenzione del contenzioso e per la legittimità e certezza dei rapporti giuridici patrimoniali, indispensabili ai fini di un’ordinata convivenza civile”. “L’iniziativa – prosegue – va quindi nella direzione di informare correttamente i cittadini sul ruolo del notaio nell’attuale società”. Ferrandino cita un esempio eclatante: “Oggigiorno le persone che comprano casa pagano cifre enormi ai mediatori immobiliari, i veri padroni del mercato per coloro che cercano un’abitazione, mentre ritengono inutile il lavoro del notaio”. Questi, osserva, “non si rendono conto della valenza della nostra professione, che garantisce sicurezza agli acquisti e ai traffici giuridici in genere”. Per questo, nella convenzione, “abbiamo cercato di far capire l’importanza del ruolo del notaio e l’esatta cognizione di questa professione”. Infatti, “se nel nostro Paese non operassero i notai, prima o poi si verificherebbe quanto accaduto recentemente negli Stati Uniti a proposito delle frodi immobiliari”. Una truffa “per la quale lo Stato ci ha rimesso miliardi di dollari e si è arrivati ad una crisi del mercato delle borse”, mentre da noi, conclude, “questo fenomeno è sconosciuto proprio grazie alle mediazioni notarili”.In aumento il disagio economico delle famiglie. “Ci capita molto spesso di avere a che fare con situazioni di disagio economico legate alla casa, il bene primario per eccellenza”, per cui “un accordo che in questo settore faccia spendere meno le fasce più deboli ci trova pienamente d’accordo”. Alberto Montani, vicepresidente della Fondazione antiusura “Santa Maria del Soccorso” di Genova, ha accolto positivamente la notizia della convenzione. “Il 60% dei nostri interventi verso nuclei familiari – precisa – ha riguardato il problema della casa: la vendita, la cessione della nuda proprietà o la rinegoziazione del mutuo”. In questi casi “fino ad oggi – sottolinea – il personale della nostra Fondazione ha sempre avuto un contatto personale con alcuni notai di fiducia, ai quali venivano segnalati i casi in difficoltà, chiedendo loro di applicare le tariffe minime”. Allarmante l’aumento delle richieste di aiuto ricevute dalla Fondazione, che, rapportate allo stesso periodo dello scorso anno, fa registrare un incremento del 40%. “La difficoltà economica delle famiglie è sicuramente aumentata molto in quest’ultimo anno e mezzo”, spiega, rilevando una crescita della povertà e di “una fascia di persone che, fino a uno o due anni fa, non aveva particolari problemi economici, mentre ora non riesce più ad arrivare alla fine del mese”. “Un dato – osserva – che riguarda in primo luogo i cittadini italiani, non solo gli immigrati”.La fondazione “Santa Maria del Soccorso” . La Fondazione antiusura “Santa Maria del Soccorso” è l’unico organismo del genere attivo e operante in Liguria. Si avvale della collaborazione di tre istituti bancari convenzionati, il Banco di San Giorgio, la Banca Carige e la Banca San Paolo, con i quali si fa mediatore e garante per quelle persone, considerate “non bancabili”, che hanno bisogno di accedere al credito. Lo scorso anno gli interventi erogati dalla Fondazione sono stati 557 ma, rileva Montani, “se continua l’attuale stato di crescita a fine anno saranno almeno 700”.a cura di Adriano Torti(23 novembre 2007)