Dal 12 al 15 novembre si è svolto a Dubrovnik il VI Congresso della Pontificia opera dell’infanzia missionaria (Poim) per i Paesi del Mediterraneo ed i Paesi dell’Est europeo. Lo riferisce l’agenzia internazionale Fides. Il congresso si è aperto con la messa presieduta da mons. Slobodan Stambuk, presidente della Commissione episcopale per le missioni della Croazia, che ha fatto memoria di San Giosafat, definito “rapitore di anime”, alludendo alla forza della missionarietà che deve conquistare le anime a Cristo. Diversi i contributi delle Poim dei Paesi presenti: Jean Lazarus ha presentato l’attività del “Canto dei tre Re” secondo il modello dell’Infanzia missionaria in Belgio mentre padre Anastasio Garcia ha trattato il tema fondamentale della missionarietà nella catechesi. Ha esposto con chiarezza il percorso di fede dei bambini chiarendo che la missionarietà dell’Infanzia non è un cammino speciale della Chiesa, ma la Chiesa giovane in cammino. La Repubblica Ceca ha presentato la Giornata dei bambini e ha allargato il discorso a tutte le attività dell’Infanzia missionaria che abbracciano l’intera Comunità cristiana. Da Malta è giunta la sottolineatura del lavoro nelle scuole, nelle parrocchie, con i bambini, con gli insegnanti. La Polonia si è distinta per il taglio specificatamente religioso nei contenuti dell’animazione missionaria, che segue i bambini in tutte le manifestazioni del cammino di fede, dai sacramenti al tempo libero. lI Libano ha dimostrato lo sforzo di raggiungere tutte le diverse confessioni religiose e soprattutto di mettersi al di fuori e al disopra della situazione tragica del Paese contribuendo a dare speranza in un contesto difficile. La Slovacchia, infine, ha presentato vari sussidi di animazione per i bambini e per la famiglia, ha ribadito l’importanza dell’animazione missionaria nelle scuole.