La Conferenza episcopale cattolica di Inghilterra e Galles ha ribadito il proprio impegno a proteggere bambini e adulti vulnerabili come parte integrale del ministero e della vita della Chiesa e ha avviato un gruppo che implementerà le raccomandazioni della Cumberlege Commission. La commissione, guidata dall’ex ministro della Sanità baronessa Cumberlege, aveva esaminato negli scorsi mesi il modo in cui la Chiesa ha messo in pratica le raccomandazioni del rapporto Nolan, l’inchiesta sugli abusi dei minori che aveva concluso il proprio lavoro nel 2001. Tra le più importanti conclusioni della Commissione vi era la richiesta ai vescovi cattolici di adottare un nuovo stile di leadership che ponga al centro la protezione dei minori. Secondo Cumberlege è importante che la Chiesa passi da una posizione di difesa a una di impegno attivo sul problema degli abusi sui minori. Il gruppo che si occuperà delle raccomandazioni Cumberlege sarà guidato da Bill Kilgallon, direttore dell’ospizio “St. Gemma’s Hospice”, dal vescovo Declan Lang e dalla suora Jane Bertelsen e preparerà un rapporto che verrà presentato all’annuale incontro dei Vescovi nella prossima primavera. “Come risultato dell’enorme lavoro condotto in questo settore sia dall’Ufficio cattolico per la protezione dei bambini e degli adulti vulnerabili sia da volontari in tutte le diocesi ci troviamo oggi in una condizione del tutto diversa da quella di cinque anni fa e la prossima fase di questo processo comporta inserire la salvaguardia dei minori nel lavoro della Conferenza episcopale e della Chiesa nel suo complesso”, ha dichiarato il card. Murphy-O’Connor primate della Chiesa Cattolica di Inghilterra e Galles.