Inghilterra: i figli hanno diritto ad un padre

Dopo la lettera aperta alla nazione che criticava la legge sull’aborto in occasione del 40° anniversario dalla sua approvazione nel 1967, i presidenti delle Conferenze episcopali di Inghilterra e Galles e di Scozia, card. Cormac Murphy-O’Connor e card. Keith O’Brien hanno unito un’altra volta le loro voci per denunciare la nuova legislazione su embrioni e fecondazione artificiale. In una lettera al “Times” i due cardinali scrivono che il tentativo di abolire dalla nuova legge la clausola che protegge “il diritto di un figlio ad avere un padre” subordina i diritti naturali di un bambino ai desideri della coppia. La nuova legislazione, che viene discussa in questi giorni nella Camera dei Lord, consente alle cliniche che offrono la fecondazione in vitro di ignorare il diritto del futuro bambino a conoscere il proprio padre quando prendono in considerazione le richieste di trattamento per inseminazione artificiale delle coppie. In questo modo due donne omosessuali potranno essere registrate come genitori del futuro figlio. Critiche alla legge anche dall’Arcivescovo anglicano di York John Sentamu che ha dichiarato: “l’individualismo oggi fa prevalere il diritto di un futuro genitore sul benessere del bambino”. La legislazione che verrà discussa nei prossimi mesi dalle due Camere permette anche la produzione di embrioni ibridi metà umani metà animali a scopo di ricerca e emendamenti verranno introdotti per modificare la legge sull’aborto.