REPORTAGE DAL BANGLADESH
Intanto nelle zone colpite sono iniziati i primi passi della ricostruzione: lavori saltuari stipendiati dal governo o dalle Ong per permettere alle persone colpite di rendersi indipendenti dalla distribuzione degli aiuti e ricominciare una vita autonoma. Caritas Bangladesh lo chiama “cash for work”, ossia “soldi contanti in cambio di lavoro”.”Avevo una casa e un piccolo negozio di drogheria – racconta Mohammed Alam Gazi, 35 anni, moglie e tre figlie – ma ho perso tutto in una sola notte. All’inizio ero totalmente dipendente dagli aiuti della Caritas e di altre Ong; però due giorni fa ho iniziato a lavorare pagato dal governo e ora posso comprare ciò di cui abbiamo bisogno”.Mariyam Begam lavora invece insieme alle altre vedove nella ricostruzione della strada che collega alla scuola, finanziata dalla Caritas. Anche lei ha perso la casa e deve sfamare 4 figli, che le fanno compagnia gironzolando insieme agli altri bambini durante il lavoro. “Per noi è una benedizione – dice – poter lavorare e guadagnarci da vivere in autonomia”.(10 dicembre 2007)