FRANCIA

La roccia, l’acqua, il cero

Il Giubileo delle apparizioni mariane a Lourdes

La fila, composta, lenta e silenziosa, si snoda lungo la parete rocciosa. Decine di mani ne accompagnano le forme. Fino a fermarsi ai piedi della statua. Piccoli foglietti recanti preghiere con richieste di grazie e guarigioni vengono lasciati, quasi nascosti, nelle fessure rocciose, altri messi in un grande contenitore apposito. Tutti o quasi hanno una candela che lasceranno accesa qualche metro più avanti, tanti un piccolo contenitore di acqua con la quale si aspergeranno e che poi porteranno a casa per i malati. La roccia della grotta di Massabielle, l’acqua della sorgente scaturita nel corso della nona apparizione, quella del 25 febbraio 1858 ed il cero sono simboli dei pellegrini che giungono a Lourdes. 6 milioni ogni anno, ma per il 2008 se ne attendono ben 8 milioni richiamati dal 150° anniversario delle apparizioni della Madonna a Bernadette che si è aperto l’8 e 9 dicembre. Decine di migliaia di pellegrini si sono radunati nel santuario pirenaico da ogni parte del mondo (italiani, spagnoli e francesi i gruppi più numerosi) per partecipare alle funzioni guidate dal card. Paul Joseph Cordès, presidente del Pontificio Consiglio “Cor Unum” e dal card. Ivan Dias, prefetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli. Con loro anche 213 preti francofoni, 51 italiani, 1 spagnolo, 6 inglesi e 2 tedeschi.FINO ALLA VITTORIA FINALE. “Quelle di Lourdes sono tra le prime di una lunga catena di apparizioni della Madonna che ne annunciano l’ingresso, decisivo, nel cuore delle ostilità tra lei e il demonio, così come è scritto nella Bibbia” ha detto il card. IVAN DIAS nella sua omelia l’8 dicembre davanti ai circa 20 mila pellegrini presenti nella basilica sotterranea di san Pio X. Teatro dello scontro è “un mondo inghiottito nel gorgo di un secolarismo che vuole creare un mondo senza Dio, di un relativismo che mina i valori immutabili del Vangelo e di una indifferenza religiosa imperturbabile davanti al bene superiore delle cose che riguardano Dio e la Chiesa”. Vittime principali di questa battaglia sono “le famiglie e i nostri giovani”. Per il cardinale “siamo davanti la lotta finale tra Vangelo e anti-Vangelo, Chiesa e anti-Chiesa” e la controffensiva celeste contro “l’Anticristo” parte da Lourdes. La Vergine invita i fedeli ad armarsi della “conversione del cuore, della devozione all’Eucarestia, della recita quotidiana del Rosario e dell’accettazione quotidiana delle sofferenze per la salvezza del mondo; piccole cose in apparenza ma che nelle mani di Dio diventano potenti”. “Una cosa è certa – ha concluso il Prefetto – la vittoria finale sarà di Dio e ciò grazie a Maria che combatterà alla testa delle legioni dei suoi figli e figlie contro Satana”. Scontro tra Bene e Male ma anche scontro tra gli uomini: quest’ultimo è stato evocato il giorno prima dal card. PAUL JOSEPH CORDÈS , presidente del Pontificio Consiglio “Cor Unum” per il quale “la radice dei dissensi tra gli uomini è il disaccordo con Dio. E’ quando l’uomo si lascia afferrare da Dio che la pace nasce nel mondo”. Da qui l’importanza del sacramento della Riconciliazione: “il mio allontanamento, la mia avversione, il mio odio, devono essere riconosciuti e confessati. La riconciliazione con Dio – ha sottolineato il porporato – non è fittizia, una simulazione o una banalizzazione del male. Essa permette all’uomo di avere un’idea dell’importanza del perdono di Dio”. “UN MESSAGGIO SEMPLICE MA RICCO”. Quanto evocato dai due cardinali trova una concreta applicazione nel pellegrinaggio giubilare che la diocesi di Tarbes-Lourdes, con a capo il suo vescovo, mons. JACQUES PERRIER , propone ai pellegrini. Si tratta, spiega il presule, di “un “cammino che ripercorre i quattro luoghi significativi della vita di santa Bernadette, la chiesa parrocchiale dove è stata battezzata, il cachot, cioé il tugurio dove abitava, la grotta delle apparizioni e l’hospice, dove ha ricevuto la Prima Comunione. Cammino che segna il passaggio dal Battesimo all’Eucarestia”. “Questo evento giubilare – continua mons. Perrier – si inserisce nella prospettiva della nuova evangelizzazione. I santuari occupano uno spazio sempre maggiore nella vita delle persone, specie quelle lontane dalla fede. Lourdes con il suo messaggio ripropone a tutti la conversione e la preghiera, ma anche missioni quali la pace, l’attenzione agli esclusi e l’accoglienza dei lontani. Dopo 150 anni il messaggio di Lourdes resta semplice ma ricco: la fedeltà all’Eucarestia, apoteosi delle apparizioni”.QUALCHE NUMERO. Sono 8 milioni i pellegrini attesi per il 150° anniversario delle apparizioni della Madonna a Bernadette. La stima è di FRANCIS DIAS , responsabile del servizio comunicazione del santuario mariano. Stando alle cifre dei responsabili di Lourdes “il 35% dei pellegrini è italiano, un altro 35% francese, il restante da 140 Paesi di tutto il mondo”. Una “pacifica invasione” che Lourdes cercherà di fronteggiare “con le 16mila camere dei suoi 248 alberghi. La città pirenaica è la seconda in Francia, dopo Parigi, per capacità ricettiva. Nelle rinnovate strutture sanitarie del santuario si potranno accogliere simultaneamente fino a 1.650 malati”. Ma Lourdes, ha sottolineato Dias, “non è un santuario solo per malati e disabili ma per tutti, specie i giovani, per i quali è stato allestito un villaggio giovani, e le famiglie”.