CONSIGLIO UE

Più efficace e democratica

L’Europa nelle prospettive del Trattato di Lisbona

“Il Trattato di Lisbona è per un’Europa più moderna, più efficace, più democratica”. Esso “non contrasta le specificità nazionali, ma offre un quadro di regole condivise”. JOSÉ SOCRATES , premier portoghese e presidente in esercizio del Consiglio Ue, ha accolto giovedì 13 dicembre nella capitale portoghese i capi di Stato e di governo dei 27 per la firma del nuovo trattato comunitario. Il testo dovrà essere ratificato dai paesi membri per entrare in vigore nel 2009. TRATTATO DI RIFORMA FIRMATO A LISBONA. Durante il suo discorso, nella cornice dell’antico Monastero di Geronimo, Socrates ha affermato. “Siamo qui oggi per fare avanzare il progetto europeo. In questo Trattato sono contenuti i valori fondanti della comunità, quegli stessi che avevano ispirato i padri fondatori”: solidarietà, pace, democrazia, diritti, sviluppo economico, apertura al mondo. “Vogliamo portare avanti tale progetto, coscienti che oggi occorre un’Europa più forte per rispondere a nuove sfide”. Il politico portoghese ha ricordato i contenuti principali dell’articolato, le riforme istituzionali che esso prevede, specificando che “con il Trattato di Lisbona l’Ue supera un lungo impasse che ne ha limitato la capacità di azione, a danno dei cittadini europei”. Inoltre, il testo giuridico “dà fondamento alla cittadinanza e si ricollega, conferendole valore giuridico, alla Carta dei diritti fondamentali che abbiamo proclamato a Strasburgo”. Al termine di altri discorsi ufficiali, i leader politici hanno firmato il Trattato, dandosi appuntamento per la riunione del Consiglio Ue, fissata a Bruxelles per il 14 dicembre. IL PARLAMENTO INVITA IL PAPA E ALTRI LEADER RELIGIOSI. La sede dell’Europarlamento ha invece ospitato questa settimana diversi eventi di rilievo e in aula sono giunti la discussione e il voto sul bilancio comunitario per il 2008, provvedimenti per controllare l’afflusso sui mercati comunitari di prodotti tessili cinesi, oltre alla riforma del settore vitivinicolo. Nel corso della sessione i capigruppo dei partiti dell’Assemblea hanno deciso all’unanimità di rivolgere un invito a vari leader religiosi e personalità politiche nel 2008, anno che l’Ue dedica al dialogo interculturale e interreligioso. Tra gli invitati spiccano papa Benedetto XVI, il Dalai lama, il gran Muftì di Damasco Ahmad Badrebbine Hassoun (che sarà il primo a intervenire in emiciclo a gennaio), il presidente israeliano Shimon Peres e quello dell’Autorità palestinese Mahmoud Abbas. Alla sede del Parlamento ha quindi fatto tappa la “fiaccola della pace”, partita da Betlemme. Portata da giovani scout di diverse religioni – ebraica, cristiana e musulmana -, la fiaccola prosegue ora il suo percorso fino a toccare tutti i paesi Ue. PROCLAMAZIONE DELLA CARTA DEI DIRITTI. L’emiciclo è stato anche teatro, mercoledì 12 dicembre, della proclamazione della Carta dei diritti fondamentali dell’Ue. “La Carta dimostra che con l’integrazione comunitaria c’è più rispetto per l’uomo e per la sua libertà”, ha affermato all’inizio della cerimonia HANS-GERT POETTERING , presidente dell’Europarlamento. Discorsi ufficiali sono stati rivolti dal presidente del Consiglio Socrates e della Commissione Barroso, che hanno apposto la loro firma accanto a quella di Poettering in calce alla Carta, definita a Nizza otto anni or sono e che assume ora valore cogente, essendo collegata al Trattato di riforma. Secondo il politico tedesco, “l’uomo e la sua dignità sono al centro della nostra politica comune” e “solo il diritto può assicurare un futuro certo ai cittadini e la pace per tutti”. “Riconoscere un valore vincolante alla Carta è un passo inscindibile rispetto al processo di riforma dei Trattati”. Poettering ha spiegato che “la Carta costituisce un catalogo completo dei diritti per i quali i cittadini dell’Unione potranno appellarsi” dinanzi alla Corte di giustizia di Lussemburgo. Infine Poettering ha rivolto un appello “affinché la Carta possa presto essere in vigore in tutti gli Stati”, con riferimento alla clausola opting-out decisa da Regno Unito e Polonia. “PROMUOVERE I DIRITTI INDIVIDUALI E SOCIALI DEI CITTADINI. “Il 12 dicembre resterà una data storica per l’integrazione europea”: José Socrates, presidente del Consiglio Ue, intervenendo durante la proclamazione della Carta, ha ricordato che l’Ue “è al servizio dei cittadini, ne promuove la dignità, i diritti individuali e sociali”, compresa la salute, il lavoro, la tutela dell’ambiente. “Questa – ha aggiunto – è la Carta della uguaglianza e della solidarietà. Conferma che l’Ue è attenta ai diritti dei bambini e dei giovani, alla cura degli anziani. È una Europa che respinge ogni forma di discriminazione, tutela le libertà politiche ed economiche così come è stato in 50 anni di storia comune”. Durante la cerimonia, in aula si sono sviluppate le contestazioni degli euroscettici, della destra estrema e di una parte della sinistra, che chiedono un referendum europeo per l’approvazione popolare della Carta e del Trattato di Lisbona.