Mons. José Sánchez, vescovo di Sigüenza-Guadalajara e presidente della Commissione per le migrazioni della Conferenza episcopale spagnola (Cee) ha presentato nei giorni scorsi il documento “La Chiesa in Spagna e gli immigrati”, una riflessione teologico-pastorale con orientamenti pratici per la pastorale delle migrazioni nel Paese. Il testo, riferisce l’agenzia internazionale Fides, è stato approvato nel corso dell’ultima assemblea plenaria della Cee, il 22 novembre. A seguito delle trasformazioni che il fenomeno dell’emigrazione sta assumendo in Spagna, dopo dieci anni dall’ultimo documento pastorale sulle migrazioni (1994), e seguendo l’Istruzione pontificia “Erga Migrantes Caritas Christi”, la Cee ha ritenuto opportuno elaborare alcuni nuovi orientamenti. Il documento si pone, da un lato, come riflessione teologica e, dall’altro, offre alcune piste per l’azione pastorale. È indirizzato a tutte le persone, istituzioni ed organizzazioni della Chiesa che si occupano di immigrati, ma anche agli stessi immigrati, in particolare per il loro ruolo di attori della trasformazione delle comunità e della società. Il documento consta di sei capitoli. Il primo capitolo offre alcuni dati sulla situazione attuale delle immigrazioni, in modo speciale in Spagna. Il secondo, fornisce una breve riflessione sulla immigrazione intesa come fenomeno sociale, analizzando le sue cause e le conseguenze. Nel terzo capitolo la si considera come un fenomeno che interpella tutti e che costituisce un momento di grazia. Il quarto porta alcuni esempi di riferimenti presi dalla Sacra Scrittura e dalla Dottrina Sociale della Chiesa lungo la storia. Nel quinto vengono segnalati alcuni principi fondamentali della Pastorale delle Migrazioni e i loro risvolti nella Pastorale in generale. Il sesto capitolo, infine, presenta le persone, le funzioni e le strutture che intervengono nell’azione pastorale in favore degli immigrati.