IRLANDA
Omagh, scuole cattoliche e protestanti insieme per la convivenza
Sei scuole cattoliche e sei protestanti che condividono insegnanti, strutture sportive, laboratori sul luogo dove è scoppiata la bomba più devastante di tutto il conflitto nordirlandese. A Omagh il 16 agosto 1998 l’Ira, la fazione terroristica che si batte per una Irlanda unita, uccisero ventinove persone e ne ferirono altre centinaia. In quella stessa città cattolici e protestanti vogliono avviare un villaggio educativo comune che segnali che in questa terra da sempre insanguinata si respira finalmente la pace e indichi la via per un sistema educativo misto dove due comunità diverse convivono l’una nel rispetto dell’identità dell’altra. A dire l’ultima parola sara’ il Ministero della Difesa al quale appartiene il terreno dove il nuovo villaggio di educazione integrata- cosi’ si chiamano in nord Irlanda le scuole condivise da cattolici e protestanti – dovrebbe sorgere. Abbiamo chiesto a tre protagonisti di questa storia di pace, il parlamentare conservatore MICHAEL MATES , presidente del comitato sicurezza e informazioni di Westminster, BARRY MCELDUFF , parlamentare dello Sinn Fein, il partito politico che rappresenta l’Ira, e mons. DONAL MCKEOWN , vescovo ausiliario di Down and Conor responsabile per il settore educazione in nord Irlanda per la Conferenza episcopale irlandese di parlarci del nuovo villaggio.50MILA BANCHI VUOTI. L’idea è venuta a due sacerdoti, mons. JOSEPH DONNELLY, parroco di Drumragh che comprende la maggior parte della città di Omagh e ROBERT HERON, un pastore protestante sempre di Omagh. L’autorità locale responsabile dell’educazione, la “Western Education and Library Board” ha rilanciato il progetto con entusiasmo. “E’ una prova di quanto siano cambiate le cose il fatto che io collabori con un membro dello ‘Sinn Fein’ su questo progetto”, dice Mates, “Abbiamo imparato a lavorare insieme nel comitato interparlamentare britannico irlandese del quale facciamo parte entrambi. Speriamo che la nostra azione congiunta convinca il Ministro dello Stato per il nord Irlanda Shaun Woodward a persuadere il ministero della Difesa a cedere il terreno”. “Incontrerò il ministro per il nord Irlanda Shaun Woodward ai primi di gennaio e spero che abbia buone notizie per il nostro progetto che risolve anche un problema pratico delle nostre scuole, la mancanza di alunni”, spiega McElduff. “Si calcola che in nord Irlanda ci siano cinquantamila banchi vuoti e in molti villaggi non ha più senso avere due scuole separate, una cattolica e una protestante. Concentrare le scuole in un’unica area libererebbe anche il terreno per nuovi progetti urbanistici”. UN FORTE LEGAME. “La Chiesa cattolica è a favore del progetto”, dice il vescovo ausiliario di Down and Conor, mons. McKeown. “Credo che sia meglio avere scuole indipendenti che condividono strutture e insegnanti. Nelle scuole cattoliche la presenza di alunni di religioni diverse è sempre più frequente per l’arrivo, per la prima volta in Nord Irlanda, di centinaia di stranieri. Anche i protestanti, da quando le scuole statali sono diventate più secolarizzate, spesso scelgono istituti cattolici per i loro figli perché questi ultimi garantiscono una educazione cristiana”. Secondo il vescovo “il problema del futuro sarà l’indifferenza religiosa non la presenza di religioni diverse, ovvero come i cristiani possano mantenere una presenza educativa in un mondo sempre più secolarizzato. Senza contare che esiste una complementarietà di esperienze”, dice ancora mons. McKeown. “Per esempio le scuole cattoliche hanno sempre ottimi risultati scolastici benché gli alunni siano più poveri. Questo perché c’e’ un forte legame tra scuola e comunità di provenienza degli alunni che manca alle scuole statali”.CONTATTI DA PROMUOVERE. In Nord Irlanda il sistema educativo è sempre stato separato con alunni cattolici che frequentavano soltanto scuole cattoliche e alunni protestanti educati in quelle statali o protestanti. Alla fine degli anni Settanta alcuni studi del governo sottolinearono come questo sistema finiva per alimentare il conflitto interreligioso. Da allora numerosi progetti sponsorizzati dallo Stato hanno promosso scambi tra scuole cattoliche e protestanti. Oggi esistono in nord Irlanda 547 scuole cattoliche. Gli alunni sono 329.583, il 45% dei quali, ovvero 148.225 frequentano scuole cattoliche. Fino ad oggi un terzo delle scuole elementari cattoliche e metà di quelle superiori hanno avuto qualche forma di contatto o scambio con scuole statali o protestanti. Nel 1921 con la formazione del Nord Irlanda la comunità protestante ha deciso di trasferire le proprie scuole allo Stato, mentre la Chiesa cattolica ha mantenuto il controllo delle proprie scuole. La Chiesa protestante ha avuto fino ad oggi il diritto di nominare quattro membri della commissione che controlla le scuole. Una prerogativa che lo Stato vuole abolire nelle nuove scuole che verranno costruite in futuro lasciando alla comunità protestante una voce in capitolo soltanto nelle scuole di più lunga data. Questo genera una situazione di disagio tra i protestanti perché le scuole statali diventano sempre più secolarizzate a scapito di una educazione cristiana.